Un nuovo nome emerso nei driver AMD potrebbe anticipare l’arrivo della prossima APU semi-custom destinata al mondo handheld. Nel pacchetto Adrenalin 26.9. 2 è infatti comparso il codice Gainsborough, un chip non ancora annunciato ufficialmente ma già al centro delle ipotesi che lo collegano a una futura Steam Deck 2.
L’indizio più interessante è che il nome segue una nomenclatura già vista in passato: la prima Steam Deck usava la APU Aerith, mentre Gainsborough richiama il cognome del personaggio di Final Fantasy 7.
Gainsborough compare nei driver AMD e torna il nome Steam Deck 2
Il riferimento a Gainsborough è stato individuato nel database Import/Export incluso nei più recenti driver grafici AMD. Incrociando questo dato con registri di spedizione emersi nei mesi scorsi, risultano test device inviati più volte dall’Asia già a fine luglio.
Proprio questo dettaglio ha rafforzato l’ipotesi di un chip sviluppato per la prossima console portatile di Valve. C’è anche un altro elemento che rende la teoria credibile: Gainsborough sembra inserirsi nella stessa famiglia di nomi già utilizzata da AMD per i SoC legati all’universo Steam Deck. Non è una prova definitiva, ma è un segnale coerente con il tipo di prodotto a cui il chip potrebbe essere destinato.
Resta comunque curioso il fatto che un processore pensato per un dispositivo basato su Linux e SteamOS sia apparso in un driver Windows. L’interpretazione più diffusa è che si tratti semplicemente di materiale inserito per test interni, compatibilità o validazione, senza che questo implichi necessariamente un lancio imminente.
Le indiscrezioni parlano di un salto tecnico netto rispetto all’attuale Steam Deck
Le specifiche circolate finora arrivano da fonti non ufficiali, ma disegnano un profilo interessante per una handheld di nuova generazione. Gainsborough sarebbe una APU semi-custom progettata dal team AMD S3, già coinvolto in passato nello sviluppo di chip per piattaforme PlayStation.
Sul fronte architetturale si parla di una CPU con da 4 a 8 core Zen 6c e di una GPU integrata con da 12 a 24 Compute Unit RDNA 5. Se questi numeri venissero confermati nel prodotto finale, il margine di crescita rispetto all’attuale Steam Deck sarebbe concreto, soprattutto lato grafico.
Valve continua a puntare su un vero salto generazionale e non su un semplice refresh
Le dichiarazioni più recenti di Valve vanno nella stessa direzione delle indiscrezioni: la società non sembra interessata a un aggiornamento minore, ma a una macchina capace di offrire un miglioramento percepibile in uso reale. Il nodo resta il solito per questa categoria di prodotto: trovare un equilibrio credibile tra potenza, autonomia e prezzo finale.
Per questo Gainsborough è un nome da tenere d’occhio, ma senza conclusioni affrettate. La sua comparsa nei driver e nei registri di spedizione suggerisce che qualcosa si stia muovendo dietro le quinte, tuttavia il ruolo effettivo del chip e il suo eventuale legame con Steam Deck 2 restano da confermare.





