MSI Claw A1M in primo piano

Recensione MSI Claw A1M: nel 2026 conviene ancora?

MSI Claw A1M è stata una delle handheld Windows più discusse della sua generazione. Al debutto la scelta di affidarsi a Intel Core Ultra e alla grafica Arc, invece delle più diffuse APU AMD, si è scontrata con driver acerbi, prestazioni irregolari e un software ancora poco rifinito. Due anni di aggiornamenti, però, hanno cambiato parecchio il quadro.

Questa prova fotografa quindi il Claw A1M nel 2026, dopo gli interventi su BIOS, firmware e driver Intel. Il punto non è stabilire se il lancio sia stato riuscito, ma capire se oggi, soprattutto ai prezzi scesi intorno a 449 euro per il Core Ultra 5 e 549 euro per il Core Ultra 7 155H al momento della prova, possa ancora rappresentare un acquisto sensato.

Design, costruzione ed ergonomia

Il formato è quello classico delle console PC monoblocco: 294 × 117 × 21,2 mm, circa 33 mm includendo le impugnature, e un peso di 670 grammi. È poco più pesante di Steam Deck OLED e più leggera di ROG Ally X. La plastica nera opaca non cerca effetti speciali, ma restituisce una buona sensazione di solidità e trattiene poche impronte.

Retro e impugnature di MSI Claw A1M

Le impugnature riempiono bene il palmo e distribuiscono il peso in modo equilibrato. Nelle sessioni brevi e medie il comfort è buono, anche se Steam Deck OLED e ROG Xbox Ally restano più naturali da stringere. Il retro poco texturizzato può inoltre diventare scivoloso con le mani sudate.

Stick analogici e grilletti utilizzano sensori Hall effect: sono precisi, fluidi e non esposti al classico rischio di drift. Anche i pulsanti ABXY convincono. Meno riusciti i bumper LB e RB, che rispondono bene soltanto premendo la parte esterna: con mani medio-grandi mi è capitato di perdere qualche input nei momenti più concitati. Il D-pad è sufficiente per l’uso generale, ma le diagonali non sono abbastanza affidabili per picchiaduro e retrogaming. Debole anche la vibrazione, più ronzante che corposa.

Porte ed espandibilità

Porte superiori di MSI Claw A1M

La porta Thunderbolt 4/USB4 da 40 Gbps supporta DisplayPort e Power Delivery 3.0, quindi può gestire monitor, dock, archiviazione veloce e perfino una eGPU. Accanto troviamo microSD UHS-II, jack audio, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e lettore d’impronte nel tasto di accensione. Il limite è evidente: la USB-C è una sola. Senza hub bisogna spesso scegliere tra ricarica e periferiche.

Display e audio

Lo schermo IPS touch da 7 pollici offre risoluzione 1920 × 1080, refresh rate a 120 Hz e VRR tra 48 e 120 Hz. Le misure restituiscono circa il 96% dello spazio sRGB e il 73% sia di AdobeRGB sia di DCI-P3. La luminosità sfiora i 400 nit: adeguata al chiuso, meno efficace all’aperto per via della finitura lucida.

Il pannello è uniforme e privo di difetti evidenti, ma la temperatura colore oltre i 7300 K produce una lieve dominante fredda. Una calibrazione o un profilo personalizzato la correggono facilmente. Rispetto a ROG Ally la resa è molto simile; Steam Deck OLED rimane superiore per neri, contrasto e HDR, nonostante la risoluzione inferiore.

I due speaker frontali da 2 W raggiungono un buon volume e mantengono le voci chiare, ma i bassi sono limitati. Il jack da 3,5 mm, con DAC Hi-Res, offre invece un’uscita pulita; è presente anche il surround virtuale 7.1 tramite Nahimic.

Hardware e prestazioni

Il modello provato monta un Intel Core Ultra 7 155H con grafica Intel Arc. Oggi la piattaforma è molto più stabile rispetto al lancio, ma per avvicinare le prestazioni delle concorrenti AMD richiede più energia. Il risultato è una macchina valida sul piano assoluto, con consumi, temperature e rumorosità superiori alla media.

DispositivoCinebench R23 singleCinebench R23 multiGeekbench 6 singleGeekbench 6 multi
MSI Claw A1M1.71211.3092.37310.503
ROG Ally Z1 Extreme1.77914.3612.53711.727
ROG Ally X1.73315.1202.55012.026
ROG Xbox Ally Z2A1.0714.9531.1694.381
Steam Deck OLED—3.9841.3484.587

Nei benchmark CPU il Claw si colloca dietro alle due ROG Ally con Z1 Extreme, ma nettamente davanti a Xbox Ally Z2A e Steam Deck OLED. I numeri, comunque, non spiegano tutto: su una handheld contano anche frame pacing, consumi e ottimizzazione del sistema.

MSI Claw A1M durante una sessione di gioco

Gaming: 720p è il punto di equilibrio

La configurazione più convincente è 1280 × 720 pixel con preset medi o bilanciati e upscaling XeSS o FSR. In questo modo il Claw mantiene spesso medie superiori ai 40 fps senza dover inseguire il TDP massimo. Il 1080p rimane utilizzabile, ma richiede compromessi più severi ed è più indicato in dock.

  • Red Dead Redemption 2: a 720p con FSR 2 si passa da 42 fps medi a 20 W a 56 fps in Balanced, fino a 68 fps nel profilo più spinto.
  • Cyberpunk 2077: circa 44-49 fps a 720p in modalità risparmio e 60-63 fps in Balanced con XeSS; a 1080p ci si ferma intorno a 31-36 fps.
  • Shadow of the Tomb Raider: 50-75 fps a 720p con dettagli medio-bassi e circa 38-51 fps a 1080p.
  • Far Cry 6: fino a 66 fps a 720p; il 1080p oscilla tra 34 e 44 fps nel profilo Performance.
Confronto dello spessore di MSI Claw A1M con altre handheld

Temperature e rumorosità

Sotto carichi CPU intensi il Core Ultra 7 può toccare picchi di 100-101 °C sul core più caldo, senza però mostrare throttling prolungato. Nei giochi più GPU-bound la temperatura dei core si stabilizza generalmente tra 75 e 86 °C. All’esterno, la zona superiore raggiunge circa 40-42 °C mentre le impugnature restano gestibili.

Le ventole sono discrete nelle attività leggere, intorno a 26-32 dB(A), ma in Balanced e Performance salgono facilmente a 45-48 dB(A). Non coprono del tutto gli speaker, però il soffio è costante: per le sessioni lunghe le cuffie diventano la scelta migliore.

Windows 11 e MSI Center M

Interfaccia software MSI Center M su MSI Claw A1M

Windows 11 garantisce compatibilità totale con Steam, Game Pass, Epic Games Store, mod e applicazioni desktop, ma continua a essere poco adatto a un dispositivo controllato soprattutto con gamepad. Aggiornamenti, finestre di sistema e gestione della sospensione interrompono spesso l’illusione di utilizzare una console.

MSI Center M riunisce le librerie e permette di regolare profili energetici, comandi e illuminazione. Gli aggiornamenti lo hanno reso più pulito e affidabile, anche se qualche lentezza e incoerenza resta. L’AI Engine è comodo per chi non vuole intervenire manualmente; gli utenti più esperti faranno meglio a scegliere di volta in volta risoluzione, TDP e upscaling. Per mantenere la GPU al meglio conviene controllare anche i driver sul sito Intel, spesso più recenti di quelli distribuiti da MSI.

Autonomia e ricarica

La batteria da 53 Wh non basta a cancellare l’inefficienza di Meteor Lake. Con giochi AAA l’autonomia resta generalmente tra un’ora e un’ora e mezza: Cyberpunk 2077 a 1080p ha esaurito la carica in circa 1 ora e 16 minuti. I titoli leggeri cambiano il quadro: Dead Cells ha raggiunto 4,6-4,8 ore, mentre navigazione e video possono spingersi rispettivamente verso 6-7 e quasi 9 ore.

Il profilo Super Battery può aggiungere circa il 35% di durata, pagando però un calo del 20-25% nel frame rate. Buona la ricarica USB-C da 65 W: servono circa 76 minuti per uno 0-100% a dispositivo spento e poco più di un’ora per raggiungere l’80% con il sistema acceso.

MSI Claw A1M accanto ad altre console portatili PC

Conclusioni: MSI Claw A1M conviene nel 2026?

Il Claw A1M del 2026 è molto diverso dal prodotto arrivato nei negozi al lancio. MSI e Intel hanno corretto gran parte dei problemi di stabilità e compatibilità, trasformandolo in una handheld finalmente credibile. Display VRR, connettività completa, comandi Hall effect e buone prestazioni a 720p sono punti concreti.

Rimangono però consumi elevati, autonomia modesta con i giochi pesanti, ventole udibili e un’ergonomia buona ma non da riferimento. Steam Deck OLED continua a offrire l’esperienza più coerente e immediata; le ROG Ally basate su Z1 Extreme sono più efficienti quando serve potenza.

Il verdetto dipende quindi dal prezzo. Sotto i 500 euro, soprattutto nella versione Core Ultra 7, MSI Claw A1M può avere senso per chi vuole Windows, Thunderbolt 4 e un pannello Full HD a 120 Hz. A cifre superiori le alternative restano più equilibrate. Non è la migliore handheld in assoluto, ma non è più nemmeno il prodotto acerbo che la sua reputazione continua a raccontare.

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