Xiaomi ha presentato i nuovi Pad 9 e Pad 9 Pro, due tablet che aggiornano la fascia alta del catalogo con un focus chiaro su prestazioni, autonomia e formato. Il prezzo di partenza annunciato in Cina è di 2.999 yuan, circa 385 euro al cambio.
La nuova gamma si divide in modo netto: Pad 9 punta su un equilibrio tra dimensioni e dotazione, mentre Pad 9 Pro alza diagonale dello schermo e ambizioni d’uso, con un’impostazione più vicina alla produttività senza rinunciare alla portabilità.
Xiaomi Pad 9 e Pad 9 Pro cambiano taglio tra mobilità e schermo più ampio
Xiaomi Pad 9 adotta un display da 11,2 pollici, una misura che resta comoda sia nell’uso domestico sia in mobilità. Le colorazioni disponibili sono rosa pesca ghiaccio, verde abete, nero e argento. Pad 9 Pro passa invece a un pannello da 12,5 pollici, quindi con un’impostazione più adatta a multitasking, visione di contenuti e attività da ufficio leggere, ed è proposto in verde abete, nero e argento.
La differenza di formato suggerisce anche un posizionamento distinto. Il modello standard sembra pensato come tablet versatile a tutto tondo, mentre la versione Pro prova a coprire esigenze più ampie, puntando su uno spazio di lavoro maggiore senza spingersi nelle dimensioni più ingombranti dei tablet orientati quasi esclusivamente alla scrivania.
Processori Snapdragon di fascia alta e batterie capienti sono i dati più interessanti
Sul piano hardware, Xiaomi Pad 9 integra lo Snapdragon 8s Gen 4, mentre Pad 9 Pro utilizza lo Snapdragon 8 Gen 5. È una scelta che mette subito in evidenza il salto tra i due modelli: il primo punta a offrire un livello molto alto per gaming, app pesanti e gestione fluida del sistema.
Anche l’autonomia è un punto forte della presentazione. Pad 9 monta una batteria da 9.720 mAh, mentre Pad 9 Pro sale a 11.000 mAh. Xiaomi dichiara fino a 14,5 ore di riproduzione di video brevi oppure fino a 20 ore di riunioni online, numeri che indicano un’attenzione concreta agli scenari d’uso reali più comuni.




