Tesla Roadster, debutto il 1° ottobre con no-fly zone

Tesla Roadster, debutto il 1° ottobre con no-fly zone: focus sul pacchetto SpaceX

Tesla presenterà la nuova Roadster il 1° ottobre a Waco, in Texas, ma nelle ore che precedono l’evento l’attenzione si è spostata su un dettaglio insolito: nella zona è stata istituita una restrizione temporanea dello spazio aereo che vieta l’accesso a velivoli e droni fino a 10.000 piedi, circa 3.048 metri.

Il contesto rende la situazione ancora più interessante perché la Roadster è uno dei progetti più attesi e rinviati di Tesla. Dopo anni di slittamenti, la sportiva potrebbe finalmente tornare sotto i riflettori con una prova pratica legata al discusso pacchetto SpaceX.

Tesla Roadster, debutto il 1° ottobre con no-fly zone

La no-fly zone vicino a Waco riaccende le ipotesi sul debutto della Roadster

La restrizione temporanea di volo riguarda un’area con raggio di 1,5 miglia nautiche e resterà attiva dal 18 settembre al 2 ottobre. La coincidenza con l’evento Tesla, fissato proprio a Waco, è difficile da ignorare anche perché il blocco termina soltanto la mattina successiva alla presentazione.

Un altro elemento che alimenta le speculazioni è la posizione dell’area interessata, vicina al sito di test SpaceX di McGregor. Per Tesla, che di solito trasmette online i propri lanci di prodotto senza misure così invasive, una protezione dello spazio aereo lascia pensare a un test dinamico da tenere lontano da droni e riprese non autorizzate.

Il pacchetto SpaceX resta il punto chiave della presentazione

La nuova Roadster era stata mostrata per la prima volta nel 2017, ma Tesla ha poi dato priorità a modelli di maggiore volume come Model 3 e Model Y, oltre a completare lo sviluppo di Cybertruck. Ora l’azienda ha riaperto le prenotazioni: per entrare in lista è richiesto un deposito rimborsabile di 50.000 dollari, pari a circa 45.000 euro.

Il nodo più interessante riguarda però il famoso kit SpaceX. Musk ha descritto in passato una soluzione con propulsori ad aria fredda alimentati da serbatoi ad alta pressione, accreditandola di uno scatto da 0 a 60 miglia orarie in meno di 1 secondo. Le dichiarazioni più estreme parlano anche della possibilità di far sollevare l’auto per un breve istante.

Un evento pensato più come prova di capacità che come semplice presentazione

Musk ha recentemente insistito sul fatto che il pubblico dovrà vedere la scena dal vivo per crederci davvero, lasciando intendere che la dimostrazione potrebbe essere così estrema da sembrare artificiale in video.

A questo punto il vero valore della presentazione non sarà soltanto l’eventuale design definitivo della vettura, ma capire quanto del pacchetto promesso sia pronto per un uso reale. Se la dimostrazione mostrerà anche solo un breve salto o una spinta assistita da propulsori, la Roadster uscirà dalla categoria delle supercar elettriche tradizionali per entrare in un territorio molto più sperimentale.

Condividi con i tuoi amici

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Verified by ExactMetrics

Privacy e contenuti esterni

Puoi autorizzare i servizi esterni. Le nuove autorizzazioni si applicano subito; dopo una revoca la pagina viene ricaricata.

Leggi l'informativa sulla privacy