Emergono nuovi dettagli tecnici sul chip proprietario Xring O3 di Xiaomi, e il dato più interessante riguarda il supporto ai formati di compressione texture BCn da BC1 a BC7.
L’indizio arriva da un report delle funzionalità Vulkan associato a Xiaomi 18 Fold, pieghevole identificato dal codice 2608BPX34C. Lo stesso SoC è atteso anche su Xiaomi Pad 9 Pro Max, dettaglio che fa pensare a un supporto analogo pure sul tablet.
Il supporto BCn può fare la differenza con i giochi PC su smartphone
BCn è una famiglia di formati di compressione texture usata da anni su PC e console. Serve a ridurre lo spazio occupato da materiali grafici come superfici, personaggi, erba, metalli o skybox, lasciando alla GPU il compito di decodificarli direttamente durante il rendering.
Su Android questa compatibilità non è centrale nelle attività quotidiane, perché app, browser, video e social usano normalmente altri standard come ASTC ed ETC2. Il vantaggio emerge invece quando si prova a eseguire software Windows o giochi PC sul telefono con strumenti come Winlator o Proton.
Il risultato atteso non è tanto un aumento automatico delle prestazioni in ogni scenario, quanto una gestione più efficiente di memoria, banda e consumi, con minore rischio di scatti, caricamenti problematici o texture visualizzate in modo errato in alcuni titoli.
Una capacità ancora rara sui chip mobile attuali
Il report segnala che Xiaomi 18 Fold supporta campionamento, trasferimento bitmap e trasferimento dati per tutti i sottotipi BC1-BC7. È un dettaglio tecnico che acquista peso perché questo genere di supporto resta poco comune nelle GPU mobile basate su IP Arm Mali. In particolare, soluzioni diffuse come alcune piattaforme MediaTek Dimensity e la serie Google Tensor non offrono compatibilità BCn.
Per questo il lavoro fatto da Xiaomi su Xring O3 va letto soprattutto come una base tecnologica per scenari più avanzati, non come una funzione pensata per l’uso standard dello smartphone. Se l’azienda continuerà su questa strada, dispositivi come Xiaomi 18 Fold e Xiaomi Pad 9 Pro Max potrebbero risultare più interessanti per chi sperimenta emulazione.
Resta da vedere quanto questo vantaggio verrà sfruttato dal software e dagli strumenti disponibili, ma il segnale è chiaro: Xiaomi sta inserendo nel proprio chip una caratteristica tecnica che può aprire la strada a una compatibilità più matura con il gaming desktop su formati portatili.




