Sharp ha annunciato l’ingresso nel mercato dei server AI con due nuove soluzioni sviluppate insieme a Foxconn. Il debutto commerciale è previsto dal 2027 e l’obiettivo è chiaro: rivolgersi a aziende, enti pubblici, centri di ricerca e data center con piattaforme pensate sia per l’adozione aziendale sia per i carichi più pesanti di addestramento e inferenza.
La notizia è interessante soprattutto per l’impostazione del progetto: da una parte c’è un server modulare configurabile per l’AI in ambito enterprise, dall’altra una macchina dedicata ai modelli di grandi dimensioni che punta su architettura NVIDIA di fascia altissima e raffreddamento a liquido.

Il primo server Sharp punta su modularità e GPU Blackwell
Il primo dei due sistemi è pensato per il mercato enterprise e adotta una struttura modulare, così da permettere configurazioni su misura in base al carico di lavoro. La piattaforma può arrivare fino a 8 GPU NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition, un dato che la colloca in una fascia molto alta per applicazioni AI professionali, simulazione e accelerazione di workload intensivi.
La base hardware comprende processori Intel Xeon 6 in configurazione dual socket, memoria DDR5 RDIMM pari a 96 GB per 32 moduli, per un totale di 3 TB, e 38,4 TB di archiviazione. L’alimentazione è affidata a quattro unità da 3200 W, una dotazione che lascia intuire consumi importanti ma coerenti con una macchina progettata per ambienti professionali e carichi continuativi.
La seconda proposta è orientata all’addestramento dei grandi modelli AI
Il secondo prodotto annunciato da Sharp si rivolge invece agli scenari di training e inferenza dei modelli linguistici e AI di grandi dimensioni. In questo caso la piattaforma adotta NVIDIA HGX Rubin NVL8, con otto GPU integrate nello stesso server tramite NVLink.
Per tenere sotto controllo temperature e densità di potenza, questo server utilizza un sistema di raffreddamento a liquido. Sono inoltre previste configurazioni con NVIDIA ConnectX-9 SuperNIC e NVIDIA BlueField-4 DPU, componenti chiave per rete, accelerazione dei flussi dati e gestione avanzata dell’infrastruttura.
La collaborazione con Foxconn rafforza il peso strategico del segmento AI server
La partnership con Foxconn aggiunge un elemento industriale importante, perché unisce il marchio Sharp a un gruppo che sta spingendo con decisione proprio sul business dei server AI. Il progetto mostra come l’hardware per l’intelligenza artificiale stia diventando un asse di crescita prioritario e come i produttori stiano cercando di presidiare l’intera filiera, dal design del sistema fino alla capacità produttiva.
Per ora il punto chiave resta il calendario: le vendite partiranno nel 2027, quindi manca ancora tempo al lancio effettivo. Però le specifiche già diffuse delineano prodotti molto concreti e chiaramente orientati a infrastrutture professionali di alto livello, con una distinzione netta tra server modulare per l’AI aziendale e piattaforma dedicata ai modelli generativi più esigenti.
