McLaren ha ufficialmente confermato che lancerà un SUV entro la fine del decennio, segnando una svolta che fino a pochi anni fa il marchio aveva escluso con decisione.
L’annuncio è accompagnato da un piano di investimento da 500 milioni di sterline, pari a circa 590 milioni di euro, destinato ad ampliare la capacità produttiva nel Regno Unito. Oltre al quartier generale di Woking, è prevista anche una nuova fabbrica di assemblaggio per i modelli di prossima generazione, compreso il futuro SUV ad alte prestazioni.

McLaren cambia rotta e punta su un SUV ad alte prestazioni
Per McLaren si tratta di una scelta industriale importante, perché il marchio aveva a lungo difeso una linea focalizzata quasi esclusivamente sulle supercar. Ora la dirigenza ha scelto un approccio più pragmatico: entrare in un segmento che ha già dimostrato di poter sostenere volumi e margini ben più elevati rispetto a quelli di una gamma composta solo da sportive estreme.
Il contesto aiuta a capire la decisione. La produzione complessiva McLaren prevista per il 2025 si aggira intorno alle 2.000 unità, mentre concorrenti diretti hanno trovato proprio nei modelli ad assetto rialzato una leva decisiva. Ferrari può arrivare a circa 3.000 Purosangue l’anno, mentre Lamborghini con Urus si muove su numeri ancora più alti.
La piattaforma potrebbe riprendere il telaio in carbonio delle supercar
I dettagli ufficiali sul progetto restano ancora limitati, ma un elemento tecnico è già emerso con chiarezza: McLaren sta valutando di utilizzare anche sul SUV una struttura con monoscocca in fibra di carbonio, soluzione tipica delle sue supercar.
Le anticipazioni parlano di una carrozzeria a quattro porte e assetto alto, con un design muscoloso e ruote fino a 24 pollici sui prototipi mostrati alla rete vendita. Inoltre il progetto potrebbe aprire la strada ad altri modelli con motore anteriore e trazione integrale, segnando un’evoluzione tecnica piuttosto ampia per il marchio.
Il SUV arriva insieme a una riorganizzazione profonda della produzione McLaren
La novità non riguarda soltanto la carrozzeria. McLaren ha infatti annunciato che in futuro non si affiderà più a Ricardo per la produzione dei motori, scegliendo una gestione interna dello sviluppo e della fabbricazione. Sono già in lavorazione due nuovi propulsori ibridi insieme alle relative trasmissioni, un passaggio che suggerisce un controllo più diretto sull’architettura tecnica dei prossimi modelli.
Anche la guida aziendale spiega in parte il cambio di visione. L’attuale CEO Michael Leiters arriva da esperienze in Ferrari e Porsche e ha partecipato allo sviluppo di modelli come Cayenne e Purosangue.

