Tesla ha presentato ad Austin il progetto per un secondo hub di ricarica dedicato alla flotta Robotaxi, questa volta nella zona nord-est della città. Il piano prevede 24 stalli V4 in corrente continua riservati ai veicoli del servizio, così da non sottrarre capacità ai Supercharger usati dai clienti privati.
La nuova struttura rafforza la parte infrastrutturale del programma Robotaxi, che per funzionare su larga scala non può basarsi solo sul software di guida autonoma. Servono infatti aree dedicate alla ricarica, alla sosta operativa e alla gestione rapida dei veicoli tra una corsa e l’altra.
Il nuovo sito di Austin punta su ricarica cablata e integrazione con la flotta
Il progetto riguarda l’area del centro Tesla di vendita, consegna e assistenza in Rich Point Avenue, dove verrà riconfigurata una parte del parcheggio esistente per ospitare il nuovo impianto. I documenti indicano chiaramente la destinazione d’uso legata al programma Robotaxi, confermando che non si tratta di una normale estensione della rete Supercharger aperta al pubblico.
Sul piano tecnico, il sito prevede tre cabinet Supercharger V4 collegati a 24 colonnine V4, alimentati da un trasformatore pubblico da 2500 kVA e da un quadro di distribuzione da 4000 ampere. È prevista anche l’installazione di punti di accesso wireless sui pali dell’illuminazione, pensati per la comunicazione diretta con i veicoli in ingresso nell’area operativa.
Niente ricarica wireless in questa fase, scelta più pratica per i modelli attuali
L’aspetto più interessante è che questo secondo hub non includerà piastre di ricarica wireless. È una differenza netta rispetto all’altro grande sito già emerso ad Austin, nella zona di South Elmo Road, dove la seconda fase del progetto comprende anche una parte dedicata alla ricarica induttiva.
La scelta appare coerente con la composizione attuale della flotta. Cybercab è stato pensato per arrivare in futuro alla ricarica wireless, ma i veicoli mantengono ancora una porta NACS nascosta nel paraurti posteriore.
Tesla costruisce una rete dedicata per far crescere il servizio Robotaxi
Questo è il secondo progetto di ricarica esclusiva per flotte commerciali depositato da Tesla nell’area di Austin in poche settimane, segnale che il servizio sta entrando in una fase più strutturata. L’apertura delle prime esperienze di trasporto passeggeri con Cybercab rende infatti più urgente disporre di basi logistiche dedicate, capaci di mantenere alta la disponibilità operativa dei veicoli.
Nel tempo questi hub potrebbero andare oltre la sola ricarica. Documenti precedenti relativi alle strutture Robotaxi indicavano già la presenza di sistemi automatizzati per pulizia interna, aspirazione, sanificazione e lavaggio dei vetri.





