Il secondo trimestre 2026 conferma una fase di forte espansione per i principali progettisti di chip senza fabbriche proprie. Le prime dieci aziende del settore hanno generato ricavi complessivi per 141.455 miliardi di dollari, pari a circa 120 miliardi di euro, con una crescita annua del 73% e un progresso del 17% rispetto al trimestre precedente.
Il quadro tracciato da TrendForce mostra con chiarezza che la spinta dell’intelligenza artificiale resta il motore principale del mercato. A beneficiare di più di questa fase sono soprattutto i gruppi con portafogli forti in acceleratori, soluzioni custom e interconnessioni ad alte prestazioni.

Broadcom accelera più di tutti grazie ai chip per l’intelligenza artificiale
Tra le aziende della top 10, la crescita più vistosa è quella di Broadcom, che nel trimestre ha raggiunto ricavi per 18.896 miliardi di dollari, circa 16 miliardi di euro. L’incremento è stato del 112% su base annua e del 33% rispetto al trimestre precedente, il miglior risultato del gruppo in entrambe le letture.
A spingere il dato sono state soprattutto le attività legate all’AI, in particolare i progetti XPU e le soluzioni di interconnessione. È un segnale importante perché conferma come non siano solo le GPU tradizionali a trainare il settore: cresce anche tutto l’ecosistema di componenti necessari per costruire infrastrutture AI più complesse, dense e veloci.
Nvidia resta nettamente davanti, mentre AMD sorpassa Qualcomm
In testa alla classifica rimane Nvidia, che continua a dominare il mercato con ricavi pari a 91.159 miliardi di dollari, circa 77 miliardi di euro. Su base annua la crescita è del 99%, secondo miglior aumento tra i primi dieci operatori, mentre sul fronte trimestrale l’espansione è ancora del 33%, un dato che conferma una domanda molto solida.
La novità nella parte alta della graduatoria è però il passaggio di AMD al terzo posto. L’azienda ha superato Qualcomm, frenata dalla debolezza del business smartphone, e ha chiuso il trimestre con una crescita del 50% anno su anno e del 13% rispetto al trimestre precedente.
Anche i player specializzati mostrano un mercato ancora molto tonico
Oltre ai nomi più grandi, TrendForce segnala una dinamica positiva anche per aziende molto focalizzate su nicchie strategiche. Marvell, attiva nel mondo ASIC, ha registrato una crescita annua del 34%, mentre Monolithic Power Systems, specialista nelle soluzioni di alimentazione, è salita del 48%.
Il dato è rilevante perché racconta una filiera AI che si allarga oltre i soli chip di calcolo. Accanto agli acceleratori servono infatti componenti custom, networking e gestione energetica sempre più evoluti. Per chi osserva il settore semiconduttori, il trimestre conferma quindi due tendenze chiare: la domanda AI resta fortissima e sta ridisegnando gli equilibri competitivi tra i grandi designer di chip.
