OpenAI ha sospeso le nuove attivazioni del piano ChatGPT Pro 20X da 200 dollari al mese, circa 170 euro, per alleggerire la pressione sull’infrastruttura e mantenere fluido l’accesso a GPT-6 Astra, il modello che in questo momento sta generando una domanda molto superiore al previsto.
La misura riguarda solo i nuovi abbonamenti di quella specifica fascia. Gli utenti già iscritti continuano a usare il servizio senza modifiche, mentre gli altri piani ChatGPT e l’accesso via API restano disponibili normalmente.

OpenAI ferma solo le nuove attivazioni del piano Pro 20X
L’annuncio è arrivato dal Chief Product Officer Tibo, che ha spiegato come il piano Pro sia quello con l’impatto più pesante sui sistemi. Bloccare temporaneamente le nuove sottoscrizioni del livello più esigente viene considerata la soluzione con il minore impatto complessivo, perché consente di distribuire meglio le risorse e di ampliare l’accesso al modello a un numero più ampio di utenti.
Al momento il piano Pro 20X non compare più tra le opzioni sottoscrivibili. All’interno della gamma Pro rimane disponibile solo il livello da 100 dollari al mese, circa 85 euro, identificato come variante 5X. Non è stato indicato un calendario preciso per il ritorno della formula superiore, ma OpenAI ha chiarito di stare aumentando la capacità il più rapidamente possibile.
GPT-6 Astra spinge la domanda oltre le attese
Il punto centrale della notizia è che GPT-6 Astra sta assorbendo una quantità di risorse tale da costringere OpenAI a intervenire direttamente sulla disponibilità commerciale di uno dei suoi abbonamenti più pesanti.
Per chi utilizza ChatGPT in ambito professionale, la distinzione è importante. Non si tratta di una revisione generale dell’offerta, né di un blocco dell’ecosistema OpenAI. Restano attivi gli abbonamenti già in essere, i livelli alternativi e i servizi API, quindi aziende e sviluppatori non subiscono una chiusura trasversale.
Per chi vuole abbonarsi ora resta disponibile la fascia Pro inferiore
Dal punto di vista pratico, chi stava valutando il livello più alto di ChatGPT Pro deve per ora orientarsi sul piano inferiore oppure attendere la riapertura delle attivazioni. La mossa di OpenAI suggerisce anche che la gestione della capacità continua a essere un elemento cruciale nella corsa ai modelli generativi più avanzati: non basta lanciare un nuovo modello, bisogna anche sostenerne il carico su larga scala.
Per il momento, quindi, il messaggio è chiaro: accesso invariato per gli abbonati attuali, nessun cambiamento per API e altri tier, ma stop temporaneo alle nuove sottoscrizioni del piano Pro 20X finché l’infrastruttura non sarà dimensionata per reggere la domanda di GPT-6 Astra.

