OpenAI sta spingendo con più decisione sull’AI per usi verticali e, insieme, su una politica di prezzo più aggressiva. La direttrice finanziaria Sarah Friar ha indicato come aree prioritarie la progettazione di chip, le scienze della vita e i servizi finanziari.
Nel frattempo emerge un altro dato interessante sul fronte prodotto: il modello a basso costo Luna ha registrato un forte aumento di utilizzo dopo un taglio di prezzo dell’80%.

OpenAI punta su AI verticale e prezzi legati ai risultati
Il messaggio è chiaro: OpenAI vuole spostarsi sempre di più verso soluzioni specializzate per compiti concreti, in linea con le richieste delle aziende che cercano strumenti ottimizzati per attività precise e un ritorno misurabile sugli investimenti.
La mossa arriva in una fase di competizione più intensa, sia con i modelli open source e a pesi aperti, sia con altri player come Anthropic. Per OpenAI non basta più offrire capacità elevate: serve dimostrare che il prodotto può generare valore concreto, con costi prevedibili e con un’integrazione più diretta nei flussi di lavoro professionali.
Luna cresce dopo il taglio di prezzo, mentre Codex allarga la base utenti
Sul piano commerciale, OpenAI ha comunicato che Luna ha visto il proprio utilizzo salire di circa dieci volte dopo la riduzione del prezzo. È un segnale importante perché mostra come il fattore costo stia diventando decisivo anche per i modelli meno avanzati ma più adatti a deployment estesi, test interni e automazioni a volume elevato.
Friar ha anche citato un confronto diretto con GLM 5.3 di Zhipu AI in ambiente cloud, sostenendo che il deployment di Luna può risultare più economico. È un passaggio da leggere soprattutto in chiave enterprise: il prezzo finale non dipende solo dal modello, ma anche dall’infrastruttura, dalla modalità di esecuzione e dai costi indiretti di gestione.
L’AI entra anche nella progettazione dei chip e spinge la crescita enterprise
Uno degli elementi più interessanti riguarda l’uso interno dell’AI nella progettazione hardware. OpenAI ha spiegato di aver impiegato un modello proprietario nello sviluppo del chip Jalapeno, arrivando al tape-out in nove mesi. In pratica, il progetto ha raggiunto la fase in cui il design viene finalizzato e inviato alla fonderia per la produzione, un passaggio cruciale nel ciclo di sviluppo di un semiconduttore.
Sul fronte business, i numeri indicano una crescita rapida dell’area enterprise. Tra giugno e luglio i ricavi del segmento aziendale sono aumentati del 32%, mentre il tasso di crescita dell’annualizzato complessivo è stato del 20%.
