Lexar ha scelto IFA 2026 per celebrare i suoi 30 anni e per mettere al centro una delle categorie più interessanti del momento: lo storage esterno pensato davvero per l’uso con smartphone.
Accanto al nuovo Muse, l’azienda ha mostrato anche l’evoluzione della propria piattaforma AI Storage Core e un ampliamento della gamma verso ambiti OEM e business, inclusi supporti ad alta resistenza per dashcam e veicoli elettrici.

Lexar Muse punta su design sottile e uso pratico con iPhone iPad e Mac
Il punto forte del nuovo Muse è l’approccio al problema più comune degli SSD usati con il telefono: spessore, cavi e ingombro. Lexar adotta un corpo metallico unibody lavorato da un singolo blocco, con dimensioni di 80 x 48 mm e uno spessore massimo di 3,8 mm, che scende fino a 1 mm ai bordi.
Per l’aggancio, Lexar abbina una custodia magnetica dedicata e il cavo SnapLink, che usa un’interfaccia dati magnetica proprietaria PogoPin invece del classico connettore inserito direttamente nell’SSD. I magneti al neodimio N52 curano l’allineamento sia nella connessione sia nella custodia, che permette di fissare l’unità sul retro degli iPhone compatibili con MagSafe.
Sul piano tecnico, Muse arriva fino a 1.050 MB/s in lettura e 1.000 MB/s in scrittura. La compatibilità copre iPhone, iPad, Mac e altri dispositivi USB-C, mentre sugli iPhone compatibili con porta USB-C è supportata la registrazione esterna diretta di video Apple ProRes in 4K fino a 120 fps.

Disponibilità, varianti e posizionamento di un SSD che guarda alla creazione mobile
Lexar ha confermato che Muse arriverà in due capacità, 512 GB e 1 TB, con disponibilità prevista dal quarto trimestre del 2026. Non è un dettaglio secondario, perché definisce già abbastanza bene il posizionamento del prodotto: non un semplice accessorio da backup occasionale, ma uno strumento pensato per chi gira file pesanti e vuole uno storage esterno sempre pronto all’uso.
Il messaggio del prodotto è chiaro anche nel contesto della gamma Lexar. Negli ultimi anni molti SSD portatili hanno puntato soprattutto su velocità e robustezza; qui invece il marchio prova a collegare prestazioni, integrazione fisica con lo smartphone e pulizia del setup.
A IFA 2026 Lexar amplia anche il fronte AI e le memorie per veicoli connessi
La presenza a IFA non si è fermata al nuovo SSD portatile. Lexar ha mostrato anche le proprie soluzioni AI-grade Gen5 SSD e AI-grade Gen5 Storage Stick, parte dell’AI Storage Core sviluppato attorno al controller Gen5 SPU di Longsys e alla tecnologia proprietaria Luma Bridge.
Interessante anche il riferimento alla riduzione della DRAM necessaria, stimata intorno al 40% grazie alla gestione intelligente dei carichi, al prefetch predittivo e all’ottimizzazione della cache.


