Apple starebbe preparando un secondo MacBook Neo per il 2027, con un aggiornamento mirato soprattutto su chip, memoria e varianti colore. L’indiscrezione attribuita a Mark Gurman delinea l’evoluzione del notebook entry level lanciato nel 2026, pensato per portare su Mac un’impostazione più vicina al mondo iPhone anche sul fronte della piattaforma hardware.
I segnali più interessanti riguardano il passaggio al chip A19 Pro e l’aumento della RAM a 12 GB, due mosse che puntano a rafforzare il posizionamento del modello nelle attività quotidiane più pesanti, dal multitasking alla gestione di file più grandi, senza cambiare la natura di portatile compatto e accessibile della gamma.

Il MacBook Neo 2027 punterebbe su A19 Pro e più memoria
L’aggiornamento principale del secondo MacBook Neo riguarderebbe il SoC A19 Pro, già visto sulla serie iPhone 17 Pro. In base ai dati Geekbench 6 riportati nell’anticipazione, il nuovo chip offrirebbe un miglioramento della CPU di circa l’11% in single core e del 12% in multi core rispetto ad A18 Pro.
L’altro intervento chiave sarebbe il passaggio da 8 GB a 12 GB di memoria unificata. In una macchina d’ingresso questo dato ha un peso concreto, perché amplia il margine operativo nelle attività simultanee e rende il prodotto più adatto a scenari che oggi possono mettere sotto pressione la configurazione base.
Colori, prezzo attuale e scheda tecnica del modello in commercio
Sul piano estetico, Apple dovrebbe ampliare la proposta cromatica. L’attuale MacBook Neo è già impostato su una comunicazione più giovane, con finiture come argento, rosa, giallo agrume e blu indaco, e il nuovo modello potrebbe spingere ancora di più su questo aspetto.
Il MacBook Neo oggi in vendita è stato presentato il 4 marzo 2026 come notebook base della linea Mac, con chip A18 Pro, schermo Liquid Retina da 13 pollici, autonomia dichiarata fino a 16 ore e peso intorno a 1,2 kg. La dotazione comprende fino a 500 nit di luminosità, risoluzione 2408 x 1506, due porte USB-C e jack audio da 3,5 mm.
L’indiscrezione conferma la strategia Apple sui Mac con chip di derivazione iPhone
Il dato più interessante, oltre al singolo prodotto, è la continuità della strategia. MacBook Neo è stato il primo Mac ad adottare un processore nato in ambito smartphone, e una seconda generazione nel 2027 confermerebbe che Apple vede spazio commerciale in questa impostazione.
Resta da capire come Apple bilancerà prezzo, configurazione e differenziazione rispetto ai MacBook Air con chip della serie M. Se il listino resterà aggressivo e l’aumento di memoria diventerà standard, il MacBook Neo 2027 potrebbe diventare una proposta ancora più solida nella fascia d’accesso, con un valore d’acquisto più chiaro rispetto al modello attuale.


