Mozilla ha avviato la correzione di un problema comparso dopo il rilascio di Firefox 155: su macOS alcuni siti vengono mostrati con colori sbiaditi, contrasto ridotto e una resa visiva alterata. Il bug è emerso nei giorni successivi alla pubblicazione della nuova versione del browser, distribuita il 31 agosto.
L’anomalia interessa il processo RDD, ciòè il componente usato da Firefox per la decodifica remota dei contenuti multimediali. C’è già una soluzione temporanea che permette di ripristinare i colori corretti, ma Mozilla invita a considerarla solo come ripiego, perché comporta un indebolimento del modello di sicurezza del browser.

Il bug di Firefox 155 su macOS altera colori e contrasto di alcuni siti
Il difetto confermato da Mozilla riguarda al momento macOS e si manifesta con pagine web che appaiono più chiare del normale, quasi sbiadite, con un contrasto visibilmente più basso. Non si tratta quindi di un semplice problema estetico marginale: per chi usa il browser ogni giorno, soprattutto su contenuti grafici, immagini o interfacce ricche di elementi visivi, la resa può diventare subito percepibile.
Mozilla ha già collegato il comportamento anomalo al processo RDD, sigla di Remote Data Decoder, che gestisce la decodifica dei media in un processo separato. È un dettaglio tecnico importante perché chiarisce che il problema non nasce da un generico errore di rendering della pagina, ma da una parte specifica dell’architettura del browser.
La soluzione temporanea esiste, però non va considerata definitiva
In attesa del fix ufficiale, alcuni utenti hanno verificato che il problema può essere aggirato entrando nella pagina avanzata about:config e disattivando il parametro media. rdd-process. enabled. Con questa modifica i colori dei siti tornano normali, ma Mozilla non la presenta come una soluzione da lasciare attiva nel tempo.
Il motivo è pratico: disabilitando RDD, la decodifica dei media non resta più isolata nel processo dedicato e viene spostata nel normale processo dei contenuti. Questo riduce in parte le protezioni previste dal modello di sicurezza di Firefox. In altre parole, il rimedio può essere utile per sbloccare subito la situazione su Mac, ma conviene usarlo solo in modo temporaneo, in attesa dell’aggiornamento correttivo.
Il caso si inserisce in una fase di sviluppo intensa per Firefox
Mozilla ha confermato finora l’impatto del bug solo su macOS. Sono emerse anche segnalazioni isolate su Windows e Linux, ma non c’è ancora conferma che si tratti dello stesso difetto. Questo passaggio conta perché evita di allargare troppo il problema: per ora il fronte realmente accertato resta quello dei Mac.
La vicenda arriva in un momento in cui Firefox sta attraversando una fase piuttosto attiva, tra nuove funzioni, interventi sull’interfaccia e una roadmap più ampia che guarda anche al 2026. Proprio per questo un problema di resa visiva su una release appena distribuita pesa più del solito: chi segue Firefox come alternativa concreta ai browser dominanti si aspetta aggiornamenti rapidi.



