Polestar ha presentato la nuova Polestar 4 SUV, variante più pratica della Polestar 4 con impostazione coupé. Il progetto mantiene design, piattaforma SEA e impostazione tecnica del modello già noto, ma interviene soprattutto sulla zona posteriore per offrire più spazio a bordo e una migliore capacità di carico.
Il listino italiano parte da 55.900 euro per la Rear motor a trazione posteriore e sale a 62.900 euro per la Dual motor a trazione integrale. Gli ordini sono aperti dal 2 settembre e le prime consegne sono attese entro la fine del 2026; la produzione è affidata allo stabilimento di Busan, in Corea del Sud.
La nuova Polestar 4 SUV punta su abitabilità e capacità di carico
La novità principale rispetto alla Polestar 4 coupé è il posteriore ridisegnato, con linea del tetto più dritta e portellone più verticale. La vettura misura 4.840 mm in lunghezza, 1.556 mm in altezza e conserva il passo di 2.999 mm: proporzioni che mantengono l’impronta sportiva del modello, ma rendono più sfruttabile la zona posteriore.
Anche l’abitabilità posteriore cresce: la seconda fila guadagna 2,5 cm di spazio per la testa grazie alla nuova conformazione del retrotreno. Torna inoltre un lunotto posteriore vero e proprio, affiancato dallo specchietto interno tradizionale; il retrovisore digitale rimane disponibile come optional. Il bagagliaio offre 530 litri fino agli schienali, 655 litri caricando fino al tetto e 1.665 litri con la seconda fila abbattuta, ai quali si aggiunge un vano anteriore da 15 litri.
Due varianti elettriche fino a 630 km WLTP e ricarica rapida fino a 200 kW
La gamma propone due configurazioni. La Rear motor a trazione posteriore sviluppa 200 kW, pari a 272 CV, con 343 Nm di coppia, accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e arriva fino a 630 km di autonomia WLTP, con un consumo dichiarato di 17,8 kWh/100 km. La Dual motor a trazione integrale sale a 400 kW, cioè 544 CV, con 686 Nm e uno 0-100 km/h in 3,9 secondi; l’autonomia raggiunge 600 km e il consumo dichiarato varia da 19,0 a 21,6 kWh/100 km.
Tutte le versioni adottano una batteria da 100 kWh con architettura a 400 V. La ricarica in corrente continua raggiunge 200 kW e il passaggio dal 10 all’80% richiede circa 30 minuti; in alternata sono previsti 11 kW di serie oppure 22 kW come opzione singola sul mercato italiano. Sono supportati anche Plug & Charge secondo lo standard ISO 15118 e la funzione V2L fino a 3,3 kW tramite adattatore. Il pacchetto Performance aggiunge ammortizzatori attivi ZF, freni Brembo, cerchi da 22 pollici e pneumatici Pirelli P Zero.
Google Gemini, modalità campeggio e V2L ampliano l’uso quotidiano
L’abitacolo resta fedele all’impostazione minimalista del marchio, con display centrale da 15,4 pollici, strumentazione da 10,2 pollici e più scorciatoie a schermo. Il Plus Pack porta l’impianto Harman Kardon a 12 altoparlanti e 1.320 W; con l’upgrade Nappa si arriva a 16 diffusori, quattro dei quali nei poggiatesta anteriori, e 1.400 W. I materiali includono tessuti riciclati e MicroTech bioattribuito.
Sul fronte software è prevista l’integrazione con Google Gemini, che arriverà con un aggiornamento successivo e offrirà interazioni vocali più naturali. Android Automotive mantiene Google Maps e le app integrate, affiancate da Apple CarPlay wireless; la modalità campeggio permette infine di mantenere attivi climatizzazione e servizi dell’abitacolo durante le soste.






