OpenAI ha introdotto una novità pratica per chi usa ChatGPT e Codex come strumenti di produttività: da ora è possibile collegare più account Google, inclusi Gmail e Google Calendar, invece di limitarsi a un solo profilo come avveniva finora.
L’aggiornamento punta a risolvere un limite evidente per chi gestisce caselle personali e di lavoro separate. Con il supporto multi-account, l’assistente può attingere a più fonti dello stesso ecosistema Google e offrire risposte più complete, con un contesto migliore su email, contatti e appuntamenti.

ChatGPT e Codex ora gestiscono più account Google nello stesso flusso
La novità è stata confermata da Gabriel Chua, developer experience engineer di OpenAI, e riguarda sia ChatGPT sia Codex. In concreto, gli utenti possono aprire la barra laterale, entrare nell’area dei plugin e aggiungere più account per servizi come Gmail, Google Calendar e Google Contacts.
Si tratta di un cambiamento semplice nella forma ma molto utile nell’uso quotidiano. Fino a oggi, il collegamento a un solo account Google costringeva a scegliere quale profilo rendere disponibile all’AI, con inevitabili lacune quando informazioni, conversazioni e calendario erano distribuiti tra più caselle.
Perché il supporto multi-account può rendere l’assistente più utile
Con più account collegati, ChatGPT può recuperare all’occorrenza dati rilevanti da diversi profili già autorizzati. Questo significa una vista più ampia su comunicazioni, rubriche e impegni, con la possibilità di generare risposte più pertinenti e meglio contestualizzate rispetto a prima.
Il vantaggio concreto è soprattutto organizzativo. Chi separa attività personali e professionali, oppure usa account distinti per team, progetti o clienti, può evitare passaggi manuali tra un profilo e l’altro. In ottica productività, è un aggiornamento che migliora la continuità d’uso e rende ChatGPT e Codex più vicini a un vero hub operativo collegato ai servizi Google principali.
Disponibilità già attiva e impatto immediato per chi usa gli strumenti OpenAI
La funzione risulta già disponibile e non richiede un nuovo servizio dedicato: tutto passa dall’integrazione esistente nella barra laterale. L’attivazione di più account avviene aggiungendo i diversi accessi compatibili nei plugin supportati, senza cambiare il flusso generale dell’interfaccia.
Per OpenAI è un aggiornamento meno appariscente di un nuovo modello AI, però molto più concreto nell’uso quotidiano. Chi usa ChatGPT o Codex per gestire email, scadenze e contatti trova qui un miglioramento reale dell’esperienza, perché amplia la base informativa a disposizione dell’assistente senza complicare troppo la configurazione.

