Huawei avrebbe iniziato a ragionare sul formato tri-fold molto prima dell’attuale corsa ai pieghevoli. Una bozza tecnica emersa in queste ore mostra infatti che l’azienda aveva già impostato due possibili architetture per uno smartphone a tre pieghe, anticipando di anni una categoria che oggi sta diventando più concreta.
Il documento, condiviso online dal blogger Welber, è attribuito a Li Xiaolong, CTO del terminal business di Huawei, e porta la data del 25 luglio 2015. Nel disegno compaiono chiaramente due soluzioni: una struttura a piega esterna di tipo Z, già vista su Mate XT e Mate XTs, e una configurazione U con piega interna.
Un concept del 2015 anticipa le due strade del tri-fold Huawei
L’elemento più interessante della bozza non è solo la sua anzianità, ma il fatto che descriva due approcci progettuali ancora attuali. Da una parte c’è lo schema a Z, che punta su una sequenza di chiusura più vicina ai pieghevoli già noti; dall’altra compare la soluzione a U con piega interna, più complessa ma potenzialmente più protettiva per il pannello quando il dispositivo è chiuso.
Questo dettaglio suggerisce che Huawei non stia semplicemente affinando un nuovo modello, ma stia portando avanti una linea di sviluppo iniziata da tempo. In un segmento dove cerniere, spessori e gestione delle tensioni del display sono centrali, vedere una progettazione così anticipata aiuta a capire perché il marchio continui a spingere su formati non convenzionali.
Mate XT 2 punta sulla piega interna e si prepara al debutto del 7 settembre
Il nuovo Huawei Mate XT 2 è già stato mostrato dal vivo da Richard Yu, presidente del terminal business di Huawei, come nuovo tri-fold della linea Extraordinary Master. Il lancio è fissato per il 7 settembre e, alla luce delle immagini emerse, il prodotto dovrebbe adottare proprio l’architettura a U con chiusura interna già presente nella bozza storica.
Per chi segue il mercato dei pieghevoli, il passaggio dalla soluzione a Z a quella a U è un punto da osservare con attenzione. Una piega interna può offrire vantaggi in termini di protezione del display quando il telefono è chiuso, ma richiede anche un lavoro più sofisticato su cerniere, distribuzione degli ingombri e affidabilità meccanica.
Perché questa anticipazione conta nel mercato dei pieghevoli
La comparsa di un disegno così datato rafforza l’idea che Huawei consideri i tri-fold non come un esercizio di immagine, ma come una famiglia di prodotti costruita nel tempo. In pratica, il valore della notizia sta nel collegare la visione iniziale a un dispositivo ormai vicino alla presentazione commerciale.
Resta da capire come il Mate XT 2 tradurrà questa impostazione in un prodotto reale, soprattutto su spessore, robustezza e usabilità quotidiana. Sono questi i fattori che possono fare la differenza in una categoria ancora giovane, dove l’innovazione formale conta, però deve sempre reggere il confronto con praticità e durata.



