XPENG ha ufficializzato in Cina la MONA M03 2026, aggiornamento della berlina-coupé elettrica pensata per un pubblico giovane e posizionata come proposta ad alto contenuto tecnologico. La gamma comprende sei versioni, con prezzi da 119.800 yuan, circa 15.300 euro, fino a 151.800 yuan, circa 19.400 euro.
L’evoluzione tocca tre aree chiave: autonomia, qualità percepita e guida assistita. Il modello arriva infatti con un’abitabilità più curata, una dotazione più ricca e due livelli di piattaforma AI per la guida intelligente, con la nuova architettura VLA 2.0 riservata alle versioni più avanzate.
La gamma XPENG MONA M03 2026 amplia autonomia e posizionamento
La nuova MONA M03 viene proposta in sei allestimenti: 540 Long Range Plus, 640 Ultra Long Range Plus, 510 Long Range Max, 610 Ultra Long Range Max, 510 Long Range Ultra SE e 610 Ultra Long Range Ultra SE. Il listino parte da 119.800 yuan e sale progressivamente fino a 151.800 yuan, mantenendo il modello nel cuore del segmento delle elettriche compatte di fascia accessibile.
XPENG dichiara per la versione più efficiente una percorrenza massima CLTC di 640 km, ottenuta senza aumentare la capacità della batteria grazie a un sistema di trazione elettrica proprietario con carburo di silicio ibrido.
Interni più curati e comfort da categoria superiore
Uno dei messaggi più chiari dell’aggiornamento riguarda la qualità percepita. XPENG parla di un netto salto nella finitura esterna e nell’abitacolo, con nuove tinte carrozzeria, verniciatura migliorata e maggiore presenza di superfici morbide all’interno.
Sul fronte del comfort, la MONA M03 2026 introduce sedili anteriori con massaggio a 14 punti, vetri anteriori doppi fonoisolanti, modulo RNC per la cancellazione attiva del rumore e un impianto audio AI da 20 altoparlanti con potenza superiore a 1.000 W e configurazione 7.1. 4.
VLA 2.0, doppio livello di AI e abitacolo digitale più evoluto
La parte più rilevante sul piano tecnologico è l’arrivo di due configurazioni distinte per la guida assistita. Le versioni Ultra SE adottano due chip Turing AI per una potenza di calcolo effettiva di 1.500 TOPS e integrano la seconda generazione della piattaforma VLA, descritta da XPENG come base per un modello del mondo fisico orientato all’era L4.
In parallelo cresce anche la componente software dell’abitacolo. Il sistema Tianji AIOS 6.0 porta una nuova interfaccia, navigazione 3D a livello di corsia utilizzabile a livello nazionale, passaggio fluido tra vista 2D e 3D e avvisi di rischio anticipati.

