Feiyu Pocket 4 è comparsa in un video hands-on non ufficiale e mette subito a fuoco il suo posizionamento: una gimbal camera compatta pensata per chi cerca una soluzione più accessibile rispetto ai modelli premium di DJI e Insta360.
Il salto rispetto a Feiyu Pocket 3 sembra concreto. Il nuovo modello mostra un design più rifinito, uno schermo molto più grande e un sensore nettamente più ambizioso, con l’obiettivo di migliorare la qualità video senza uscire dalla fascia budget. Manca ancora una data di lancio ufficiale, però il prodotto inizia già a delineare bene la sua proposta.
Feiyu Pocket 4 punta su sensore più grande e design più pratico
Dal video emerso online, Feiyu Pocket 4 appare come un’evoluzione più matura della Pocket 3. L’elemento più importante è il passaggio a un sensore CMOS da 1/1,55 pollici, molto più grande rispetto al 1/2,3 pollici del modello precedente.
Anche l’interfaccia sembra fare un salto in avanti. Il nuovo touchscreen è più ampio e supporta il passaggio rapido tra orientamento orizzontale e verticale, una funzione concreta per chi registra contenuti destinati sia a YouTube sia a TikTok, Reels e Shorts. A questo si aggiunge un meccanismo magnetico a scorrimento che funge anche da protezione: facendo scorrere la copertura, il gimbal si spegne automaticamente.
- Sensore dichiarato da 1/1,55 pollici, contro il 1/2,3 pollici della Pocket 3.
- Registrazione video fino a 4K a 60 fps.
- Touchscreen più grande con cambio rapido tra modalità orizzontale e verticale.
- Meccanismo magnetico a scorrimento che copre il modulo e spegne automaticamente il gimbal.
- Memoria interna da 64 GB, AI tracking e autonomia fino a 150 minuti.
Il confronto con Feiyu Pocket 3 chiarisce meglio dove cambia il valore d’acquisto
Per capire il senso di Pocket 4 conviene partire da Pocket 3, oggi venduta in Europa e negli Stati Uniti intorno a 229 euro o 259 dollari, circa 235 euro, nel kit con impugnatura remota. Quel modello offre sensore da 12 MP in formato 1/2,3 pollici, video 4K a 60 fps, lente grandangolare da 130 gradi, stabilizzazione a 3 assi e design modulare con manico remoto wireless.
La nuova Pocket 4 sembra correggere proprio i punti più deboli: schermo, sensore e praticità d’uso. In compenso, il design modulare della Pocket 3 pare scomparire. Questo può essere letto in due modi: meno flessibilità, ma potenzialmente più solidità strutturale. È un compromesso sensato in una categoria dove compattezza, robustezza e rapidità d’uso spesso contano più della modularità pura.
- Pocket 3 integra un sensore da 12 MP 1/2,3 pollici.
- Pocket 3 registra in 4K a 60 fps e usa stabilizzazione a 3 assi.
- La lente della Pocket 3 arriva a 130 gradi, mentre Pocket 4 scende a 110 gradi.
- Il display OLED da 0,42 pollici della Pocket 3 è uno dei limiti operativi più evidenti.
- La modularità della Pocket 3 potrebbe lasciare spazio a una struttura più tradizionale e robusta sulla Pocket 4.
Perché Feiyu Pocket 4 può diventare una rivale credibile nella fascia entry premium
Feiyu non entra in competizione diretta sul piano delle funzioni professionali, ma sul rapporto tra dotazione e prezzo. Se il listino iniziale resterà davvero intorno ai 300 dollari, circa 275 euro, Pocket 4 potrebbe ritagliarsi uno spazio preciso tra le action cam evolute e le gimbal camera più costose.
Restano però due variabili decisive. La prima è la resa reale del nuovo sensore, soprattutto di sera o in interni. La seconda riguarda l’audio e la compatibilità con ricevitori microfonici wireless, un aspetto sempre più centrale per creator e vlogger. Se questi due punti verranno gestiti bene, Feiyu Pocket 4 potrebbe diventare una delle uscite più interessanti della categoria compatta nel 2026.
- Il prezzo atteso la colloca sotto le gimbal camera premium più note.
- Il nuovo sensore può incidere molto su nitidezza, gamma dinamica e riprese in luce scarsa.
- Schermo più grande e cambio rapido verticale/orizzontale migliorano l’uso pratico per i creator.
- Audio e compatibilità con microfoni wireless restano i dettagli più importanti da verificare.

