Xpeng punta ad avviare la produzione in serie di un sistema di mobilità volante dal 2027. Il progetto non coincide con l’idea classica di auto che decolla da sola, ma con una soluzione composta da due elementi distinti: un veicolo elettrico di trasporto e un eVTOL separato, pensato per ospitare due persone.
Il segnale più concreto, almeno sul piano commerciale, è che l’azienda dichiara già oltre 7.000 ordini raccolti. Resta però un passaggio decisivo: l’approvazione delle autorità aeronautiche cinesi, perché la parte volante viene trattata come un aeromobile e non come un’automobile.
Il progetto Land Aircraft Carrier definisce una mobilità ibrida tra strada e volo
Il sistema mostrato da Xpeng prende il nome di Land Aircraft Carrier ed è stato presentato di recente anche al CES 2025. Si tratta di un’impostazione molto diversa rispetto a molte narrazioni sulle “flying car”: il veicolo terrestre trasporta infatti un velivolo eVTOL separato, invece di integrare tutto in un’unica carrozzeria.
Il progetto nasce all’interno della controllata Xpeng AeroHT, che oggi opera anche a livello internazionale con il nome Aridge. Nelle intenzioni del gruppo, le prime consegne potrebbero partire già entro la fine del 2026, anticipando di qualche mese la vera fase di produzione su larga scala prevista dal 2027.
Ordini già raccolti, ma la certificazione resta il vero punto critico
Sul fronte della domanda, Xpeng sostiene di aver superato quota 7.000 prenotazioni, con una concentrazione prevalente in Cina. È un dato che segnala interesse iniziale verso il prodotto, anche se in questa fase conta soprattutto come indicatore di attenzione del mercato più che come garanzia sui volumi effettivi di consegna.
L’ostacolo centrale resta la certificazione di sicurezza. Poiché l’eVTOL viene classificato come aeromobile, il nodo regolatorio passa dalle autorità dell’aviazione civile e non dalle normali omologazioni automobilistiche. In altre parole, la tempistica industriale annunciata da Xpeng dipende meno dalla capacità produttiva e più dalla velocità con cui arriveranno le approvazioni ufficiali.
L’espansione estera è plausibile, ma il percorso regolatorio sarà lungo
Se il Land Aircraft Carrier otterrà il via libera in Cina, l’estensione ad altri mercati non appare fuori portata. Xpeng è già presente in circa 60 Paesi fuori dalla Cina e ricava il 15% del fatturato dai mercati internazionali.
Resta comunque un percorso complesso. Ogni eventuale espansione dovrà confrontarsi con ulteriori autorità aeronautiche nazionali, replicando controlli e certificazioni. Anche la percezione pubblica mostra prudenza: online prevalgono dubbi su sicurezza, praticità nell’uso quotidiano e realismo delle scadenze.

