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iFixit boccia i peggiori prodotti del CES 2026 tra privacy, rifiuti e riparabilità

Al CES 2026 non si è parlato solo di prodotti sorprendenti e idee futuristiche. iFixit, noto per le analisi sulla riparabilità, ha pubblicato i suoi premi “Worst in Show” per segnalare i dispositivi che, dietro funzioni apparentemente innovative, possono creare problemi concreti su ambiente, privacy, sicurezza dei dati e possibilità di riparazione.

Il punto interessante non è tanto la provocazione del premio, quanto il messaggio: alcune novità presentate in fiera mostrano come l’elettronica possa diventare più complicata, meno sostenibile o più vincolante per chi acquista.

I casi più critici vanno dal gadget monouso alla bici elettrica bloccata dal software

Tra i prodotti più criticati c’è Lollipop Star, un lecca-lecca con modulo a vibrazione che trasforma la testa dell’utente in una sorta di cassa di risonanza per la musica. L’idea è curiosa, ma il problema è pratico: una volta finito il lecca-lecca, tutto il prodotto finisce nei rifiuti e la batteria non può essere sostituita.

Un altro premio è andato al Bosch eBike Lock, criticato non tanto per la funzione antifurto in sé, quanto per le conseguenze sul post-vendita. Il sistema impedisce al motore di funzionare finché la bici non viene sbloccata via app, ma introduce anche un meccanismo di abbinamento dei componenti che limita l’uso di ricambi non autorizzati.

Telecamere smart e tapis roulant mostrano i rischi dei dispositivi sempre connessi

Sul fronte privacy, iFixit ha puntato il dito contro il sistema di sicurezza Amazon Ring. Le nuove telecamere per la smart home e il videocitofono Ring raccolgono ancora più dati personali, con riconoscimento facciale sempre attivo e stazioni mobili di sorveglianza capaci di monitorare aree pubbliche in modo continuativo.

Il premio per la peggiore cybersicurezza è andato invece al Merach Ultra treadmill, un tapis roulant con sensori, connessione internet e funzioni AI che possono raccogliere dati anche sensibili su fitness e salute. Il punto più delicato è che l’azienda stessa indicherebbe che la protezione delle informazioni raccolte non può essere garantita.

Il frigorifero smart Samsung è stato indicato come il peggior prodotto della fiera

Il riconoscimento più pesante, quello per la peggiore riparabilità e anche per il peggior prodotto in assoluto, è finito all’ultimo frigorifero smart di Samsung. Il modello sostituisce la classica maniglia con un sistema motorizzato e funzioni AI che reagiscono a una parola chiave come “open sesame”.

Per iFixit questa scelta aumenta inutilmente la complessità di un elettrodomestico che dovrebbe puntare prima di tutto su affidabilità e manutenzione semplice. Il timore è che aggiungere motori, comandi vocali e ulteriore elettronica a un frigorifero possa moltiplicare i punti deboli, soprattutto in una categoria dove già oggi non mancano problemi legati a compressori, touchscreen e sistemi per il ghiaccio.

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