POCO F9 Ultra è comparso nel database di Geekbench, anticipando una scheda tecnica da vero top di gamma. Il benchmark riporta il numero di modello 26077PC53G e mostra una configurazione basata su Snapdragon 8 Elite Gen 5 con 16 GB di RAM, un abbinamento che colloca subito il dispositivo nella fascia più alta.
L’avvistamento è interessante anche perché si inserisce nella strategia ormai nota del brand: riprendere una base Redmi molto spinta e riproporla con marchio POCO. In questo caso, il riferimento è a un possibile rebranding del REDMI K100 Pro Max, con alcuni ritocchi che potrebbero cambiare soprattutto batteria e posizionamento del prodotto.

Geekbench conferma un’impostazione da smartphone orientato alle prestazioni
Il passaggio su Geekbench aggiunge i primi dati concreti sul profilo hardware del dispositivo. Oltre al chip Qualcomm di ultima generazione, emerge la presenza della GPU Adreno 840 e di Android 16, dettaglio che suggerisce una piattaforma già aggiornata e pronta a spingere sia sul lato prestazioni sia su quello della longevità software.
I punteggi registrati parlano di 2.980 punti in single-core e 10.030 in multi-core, valori che rafforzano l’idea di un modello pensato per uso intensivo, gaming e multitasking avanzato. La RAM da 16 GB va nella stessa direzione: non è una configurazione intermedia, ma una variante chiaramente costruita per chi cerca margine anche nelle attività più pesanti.

Schermo, batteria e fotocamere delineano un profilo molto ambizioso
Le indiscrezioni collegate al dispositivo completano un quadro particolarmente aggressivo sul piano tecnico. Si parla di un pannello AMOLED da 6,9 pollici con risoluzione 1200 x 2608 pixel, refresh rate fino a 185 Hz e luminosità di picco di 4.500 nit: numeri che, se confermati, metterebbero il POCO F9 Ultra tra i modelli più estremi della categoria per impatto visivo e fluidità.
Anche la batteria resta su livelli molto elevati, pur con una capacità indicata in 8.050 mAh, quindi leggermente inferiore rispetto al modello Redmi da cui deriverebbe. È un dettaglio da seguire perché può raccontare bene la logica del rebrand: mantenere una base tecnica molto forte, ma con piccoli aggiustamenti su autonomia, design o bilanciamento generale.
Sul fronte fotografico, il pacchetto ipotizzato è da cameraphone di fascia alta: sensore principale da 200 MP con stabilizzazione ottica, teleobiettivo periscopico da 50 MP, ultra-grandangolare da 50 MP e fotocamera frontale da 32 MP.
