Il mercato globale dei dispositivi da polso indossabili ha chiuso il secondo trimestre 2026 con un calo del 2% nelle spedizioni, ma il dato complessivo racconta solo una parte della storia.
In questo scenario Huawei si è portata al primo posto nel mercato complessivo dei wearable da polso con una quota del 18%, mentre Apple continua a dominare il segmento smartwatch con il 46% del totale.

Gli smartwatch crescono, mentre i modelli base perdono terreno
Nel trimestre gli smartwatch hanno registrato una crescita del 6%, spinti soprattutto dai modelli sportivi premium, sempre più richiesti da chi cerca funzioni avanzate per allenamento, salute e monitoraggio continuo. In parallelo stanno guadagnando spazio anche i bracciali base senza display, una categoria che intercetta chi preferisce un dispositivo più semplice, leggero e meno invasivo.
La parte più debole del mercato è invece quella dei prodotti entry level più tradizionali. I bracciali base hanno perso il 9% nelle spedizioni, anche per via dei cambiamenti nei calendari di lancio e nella durata del ciclo di vita dei prodotti presso i principali marchi.
Un dato interessante riguarda proprio i wearable senza schermo: nel trimestre hanno superato il 15% delle spedizioni all’interno del segmento dei bracciali base. Il risultato suggerisce che una parte del pubblico non sta cercando semplicemente un prodotto economico, ma una formula più essenziale, focalizzata sul monitoraggio e sull’autonomia.

Huawei guida il mercato totale, Apple resta irraggiungibile negli smartwatch
Nel conteggio complessivo dei dispositivi da polso, Huawei è salita dal 17% al 18% su base annua, conquistando la leadership del trimestre. Il risultato è legato all’ampliamento costante del portafoglio wearable, inclusa la diffusione internazionale del suo smartwatch per bambini di fascia alta, che ha contribuito ad allargare la presenza del marchio su più segmenti.
Nel solo segmento smartwatch, però, la distanza di Apple resta molto ampia: il marchio controlla il 46% del mercato globale e mantiene una posizione nettamente dominante. Tra i concorrenti non Apple, il progresso più marcato è stato quello di Garmin, arrivata al 15% e affiancata a Samsung, che conserva comunque un leggero vantaggio nella classifica generale del segmento.
Il dato più utile da leggere in prospettiva è che il mercato wearable non sta rallentando in modo uniforme. I prodotti con una proposta chiara, come gli smartwatch sportivi avanzati o i bracciali minimalisti senza schermo, continuano a trovare spazio. Al contrario, i modelli più generici e meno distintivi stanno mostrando una perdita di attrattiva sempre più evidente.

