Dreame ha comunicato di aver consegnato l’unità numero 001 del suo smartphone di lusso AURORA, un modello venduto a 3.1184 dollari di saldo finale dopo un acconto iniziale da 10.000 dollari, per un totale poco superiore a 31.000 dollari, pari a circa 28.500 euro.
L’esemplare consegnato si distingue non solo per il prezzo, ma anche per l’impostazione da pezzo da collezione: sul retro compare la firma del fondatore Yu Hao e nella confezione è presente un certificato numerato dedicato.
AURORA debutta come smartphone da collezione più che come top di gamma tradizionale
La consegna del primo esemplare chiarisce il posizionamento del progetto: AURORA nasce come linea ad altissimo valore, dove materiali, personalizzazione ed esclusività contano quanto, se non più, della scheda tecnica pura.
La strategia è interessante perché prova a portare nel settore smartphone una logica più vicina all’orologeria o agli accessori di lusso. Per un marchio come Dreame, noto soprattutto in altri segmenti dell’elettronica di consumo, è una mossa insolita: il telefono diventa un oggetto d’immagine, con un valore percepito che va ben oltre l’hardware.
La famiglia AURORA dovrebbe arrivare nel 2026 con tre linee di prodotto distinte
Le informazioni circolate nei mesi scorsi indicano un lancio commerciale nel quarto trimestre del 2026, con una gamma articolata in tre rami: una versione flagship, una variante flagship con fotografia modulare e una edizione personalizzata di alta gamma.
Questo significa che il telefono da oltre 31.000 dollari non va letto come listino standard dell’intera serie, ma come espressione più estrema del programma AURORA. Le versioni più “regolari” della linea potrebbero infatti avere un ruolo più concreto nel mercato premium, soprattutto se Dreame deciderà di spingere davvero sulle configurazioni fotografiche avanzate e su un design fortemente differenziato.
La variante modulare resta l’elemento più interessante sul piano tecnico
Durante un evento internazionale a San Francisco, Dreame aveva già mostrato AURORA e in particolare la versione modulare Aurora Nex LS1. Il concept prevede il collegamento di accessori come un teleobiettivo equivalente a 115 mm, una action cam, una ventola, un modulo per comunicazioni satellitari e un modulo definito come agente AI.
Accanto all’idea modulare, Dreame ha anche parlato di 29 design di lusso differenti, con nomi dedicati per ciascuna interpretazione estetica. In attesa delle specifiche definitive, AURORA appare quindi come un progetto diviso fra sperimentazione tecnica e posizionamento luxury estremo.


