Samsung ha raggiunto un traguardo molto importante nella produzione delle sue memorie HBM4, i chip ad alta larghezza di banda destinati ai server e agli acceleratori per l’intelligenza artificiale.
Il dato arriva a pochi mesi dall’avvio della produzione di massa e rafforza la posizione del gruppo coreano in un segmento oggi strategico, dominato da SK Hynix. Per Samsung è un passaggio rilevante non solo in termini tecnici, ma anche commerciali, perché le HBM sono al centro della corsa globale all’hardware AI.

Samsung porta le HBM4 a un rendimento produttivo dell’80%
Nel settore dei semiconduttori, il rendimento indica la quota di chip che supera tutti i test qualitativi senza difetti. Arrivare all’80% significa entrare nella fascia che molti operatori considerano il punto di equilibrio ideale tra qualità, costi e volumi.
Il miglioramento sarebbe arrivato nell’arco di circa sei mesi grazie a un approccio integrato tra fonderia, memoria e packaging. Questo assetto consente a Samsung di controllare più direttamente le fasi decisive della lavorazione, un aspetto particolarmente importante per una memoria complessa come la HBM, che richiede l’impilamento di più chip DRAM per aumentare banda passante e capacità.
Perché la memoria HBM4 è centrale nella corsa ai server AI
Le memorie HBM sono componenti chiave per gli acceleratori AI usati da aziende come AMD, Google e Nvidia, perché permettono di gestire grandi quantità di dati con velocità molto superiori rispetto alle soluzioni tradizionali. Proprio per questo la domanda resta altissima e la capacità produttiva dei principali fornitori per il 2027 risulta già sostanzialmente prenotata.
Samsung è una delle sole tre aziende in grado di produrre HBM moderne, insieme a Micron e SK Hynix. Dopo le difficoltà incontrate in passato con HBM3 e HBM3E, la società sembra aver recuperato terreno con HBM4, al punto da puntare a una quota del 38% del mercato HBM entro fine anno.
I prossimi passi tra HBM4E e obiettivi di mercato
Samsung starebbe già lavorando anche sull’affidabilità produttiva delle future HBM4E, con l’obiettivo di raggiungere un rendimento del 70% prima del lancio previsto nella prima metà del 2027. Se questi progressi verranno confermati, l’azienda potrebbe rafforzare ulteriormente la propria competitività sia sul piano tecnico sia su quello delle forniture ai grandi clienti del settore AI.
Le stime più ottimistiche indicano che Samsung potrebbe superare leggermente SK Hynix nei volumi di mercato HBM nel 2027. Nello stesso scenario, i profitti derivanti dalla vendita di chip HBM potrebbero arrivare ad almeno 30 miliardi di dollari, circa 27,5 miliardi di euro.
