BYD commenta il nuovo standard cinese per la guida automatizzata L3 e L4

BYD commenta il nuovo standard cinese per la guida automatizzata L3 e L4

La Cina ha definito il primo standard nazionale obbligatorio per la sicurezza dei sistemi di guida automatizzata su veicoli intelligenti connessi di livello L3 e L4.

A commentare il nuovo quadro è stato He Zhiqi, vicepresidente esecutivo di BYD, che ha sintetizzato il senso della norma in modo molto diretto: il sistema deve indicare in tempo reale chi sta guidando in quel momento e quando il controllo deve tornare al conducente.

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Il nuovo standard separa in modo netto assistenza e automazione

Il punto centrale della nuova regolamentazione è la distinzione tra funzioni di assistenza alla guida e sistemi di automazione veri e propri. È un passaggio tecnico ma anche commerciale, perché negli ultimi anni molte soluzioni sono state presentate con nomi e messaggi poco chiari, alimentando aspettative superiori alle reali capacità del veicolo.

Con il nuovo standard, l’auto dovrà comunicare in modo esplicito lo stato operativo del sistema, indicando se sta guidando il conducente oppure il software e segnalando con precisione quando è richiesto l’intervento umano. Questo approccio riduce l’ambiguità nell’uso quotidiano e rende più chiaro anche il perimetro di responsabilità in caso di problemi o incidenti.

Per BYD la norma tutela utenti e aziende che sviluppano davvero la tecnologia

He Zhiqi ha sottolineato che il settore si è mosso molto rapidamente e che proprio questa corsa ha lasciato spazio a una forte confusione sui confini delle funzioni disponibili. Quando il limite tra supporto al guidatore e guida automatizzata non è definito con precisione, diventa più difficile per l’utente capire come usare il sistema e, allo stesso tempo, più complesso attribuire responsabilità in modo fondato.

Nel ragionamento del dirigente BYD, regole più chiare non servono soltanto a proteggere chi acquista e utilizza il veicolo, ma anche i produttori che investono seriamente nello sviluppo tecnico. In pratica, uno standard obbligatorio crea una base comune per descrivere correttamente le capacità del sistema, evitando che il marketing pesi più dell’ingegneria.

Cosa cambia per il mercato delle auto intelligenti da qui al 2027

L’entrata in vigore nel 2027 lascia ai costruttori il tempo necessario per adeguare piattaforme software, interfacce di bordo, documentazione ufficiale e modalità di comunicazione al cliente.

Per chi osserva l’evoluzione del settore, il dato più interessante è che la competizione non si giocherà soltanto sul numero di funzioni disponibili, ma anche sulla chiarezza operativa e sulla capacità di rispettare requisiti di sicurezza più rigorosi.

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