Valve sta finanziando un lavoro che potrebbe avere un impatto interessante sull’ecosistema grafico AMD su Windows 11: il porting di RADV, il driver Vulkan open source del progetto Mesa, verso il sistema operativo Microsoft.
RADV è già molto noto nell’ambiente Linux gaming, dove viene usato per tradurre le chiamate Vulkan in istruzioni eseguibili dalle GPU Radeon. Portarlo su Windows non significa solo aggiungere un’alternativa ai driver proprietari AMD, ma anche aprire la strada a una base di codice più condivisa tra piattaforme, con vantaggi potenziali su debug.

Il porting di RADV su Windows 11 entra in una fase più concreta
Il nuovo aggiornamento sul progetto arriva dal lavoro dell’ingegnere di Collabora Louis-Francis Ratté-Boulianne, che ha illustrato i primi passi del porting nativo di RADV su Windows. L’obiettivo è superare l’approccio legato a WSL e arrivare a un supporto realmente integrato nell’ambiente Windows, così da migliorare compatibilità e margini di sperimentazione.
Il lavoro si basa sulle ricerche precedenti di Faith Ekstrand, che aveva già verificato la fattibilità di RADV su Windows e ne aveva mostrato i progressi durante XDC 2024. In questa nuova fase, l’attenzione si concentra su tre aspetti molto pratici: maggiore flessibilità del codice, migliore portabilità tra configurazioni hardware diverse e una stabilità più solida durante i test.
Le aree migliorate riguardano stabilità, funzioni Vulkan e gestione della GPU
Sul piano tecnico, il team ha ridotto diversi elementi rigidi nel codice per adattarsi meglio a hardware differenti e ha lavorato sulla gestione del command stream e della sincronizzazione. Sono stati inoltre aggiunti supporti importanti come sparse binding, tassellazione, task shader e query dinamiche delle proprietà della GPU.
Collabora chiarisce comunque che il porting Windows di RADV non ha ancora raggiunto i requisiti di conformità completi. Il dato positivo è che il tasso di successo è cresciuto in modo evidente rispetto alle prime prove, e uno degli obiettivi di stabilità è stato proprio ridurre i crash che emergevano rapidamente nei test deqp-vk.
Counter-Strike 2 è il primo gioco già avviato con il renderer Vulkan
Il passaggio più interessante, in ottica prodotto e uso reale, è che Counter-Strike 2 è già stato eseguito su Windows tramite questa implementazione di RADV. Per il test viene usato il parametro -vulkan, che forza il renderer Vulkan del gioco e consente di verificare il comportamento del driver in uno scenario concreto, non solo in benchmark o suite sintetiche.
È ancora presto per considerare RADV su Windows come una soluzione pronta all’uso quotidiano, ma il fatto che un titolo commerciale come CS2 sia già partito indica che il progetto sta andando oltre la semplice dimostrazione tecnica.

