Samsung potrebbe presentare ufficialmente ad agosto 2026 la nuova LPDDR5X-PIM, una memoria mobile con unità di calcolo integrate direttamente nel chip DRAM. Il debutto dovrebbe chiarire sia le specifiche hardware sia la tabella di marcia per la commercializzazione.
L’idea alla base è quella del processing-in-memory: avvicinare logica e memoria per ridurre gli scambi continui di dati che oggi pesano su prestazioni ed efficienza. In pratica, questa soluzione punta a limitare il cosiddetto collo di bottiglia della memoria e a contenere anche i consumi energetici durante il trasferimento dei dati.

Samsung LPDDR5X-PIM punta a portare l’elaborazione dentro la memoria
LPDDR5X-PIM integra blocchi di calcolo all’interno del die DRAM, seguendo la stessa logica già vista in altre soluzioni PIM. Il vantaggio tecnico è chiaro: meno distanza tra memoria e logica significa meno passaggi inutili, con benefici potenziali su latenza, efficienza e gestione dei carichi AI.
Il fatto che la base sia LPDDR5X suggerisce un orientamento preciso verso scenari edge e dispositivi on-device, quindi prodotti in cui spazio, consumi e reattività hanno un peso maggiore rispetto ai server tradizionali.
- Unità di calcolo integrate direttamente nella memoria DRAM.
- Obiettivo: ridurre il problema della memory wall tra logica e memoria.
- Possibile vantaggio anche sul fronte dei consumi energetici durante il trasferimento dati.
- Base tecnologica LPDDR5X, quindi adatta a impieghi mobili ed edge.
I primi abbinamenti mostrano un focus concreto su AI edge e dispositivi locali
Uno dei primi riferimenti applicativi riguarda DeepX, azienda coreana specializzata in chip AI, che prevede di affiancare il proprio DX-M2 a 2 nm alla LPDDR5X-PIM di Samsung. È un segnale importante perché collega questa memoria non a un esercizio di laboratorio, ma a una piattaforma pensata per l’elaborazione AI sul dispositivo.
Se Samsung confermerà ad agosto la roadmap commerciale, LPDDR5X-PIM potrebbe diventare una componente da osservare con attenzione per notebook compatti, sistemi embedded avanzati e soluzioni AI locali dove conta più l’efficienza complessiva che la sola potenza bruta.
- DeepX prevede l’uso della LPDDR5X-PIM con il chip AI DX-M2.
- Il nodo citato per il processore associato è 2 nm.
- Gli impieghi più credibili sono edge computing, AI on-device e hardware compatto a basso consumo.


