Honor starebbe testando in laboratorio un nuovo sensore fotografico di fascia molto alta per la fotocamera principale dei prossimi smartphone. Il componente indicato è il OmniVision OVB0D, un sensore da 200 MP con formato 1/1,12 pollici, pensato per alzare il livello soprattutto nelle scene ad alto contrasto.
L’indiscrezione è interessante perché collega questo sensore non solo alla camera principale, ma anche alle prime valutazioni per la prossima generazione di teleobiettivi. Se il progetto andrà avanti, Honor potrebbe puntare su un comparto imaging più ambizioso sia per dettaglio sia per gestione dell’HDR.

Honor valuta il sensore OmniVision OVB0D da 200 MP per i prossimi top di gamma
Il sensore indicato come soluzione più avanzata nei test interni di Honor è il OVB0D, presentato da OmniVision a dicembre dello scorso anno. Si tratta di un CMOS per smartphone con risoluzione elevata e sensore di grandi dimensioni, due elementi che in teoria possono migliorare sia la resa del dettaglio sia la raccolta della luce.
La stessa piattaforma sarebbe già presa in considerazione anche per uno studio preliminare sulla fattibilità della prossima generazione di teleobiettivi. È un passaggio importante perché suggerisce che Honor non stia lavorando solo sulla camera principale, ma su una possibile evoluzione complessiva del sistema fotografico.
- Sensore principale candidato: OmniVision OVB0D.
- Risoluzione dichiarata: 200 MP.
- Formato sensore: 1/1,12 pollici.
- Uso previsto: camera principale e valutazioni preliminari per futuri moduli tele.
LOFIC e gamma dinamica sono i punti più interessanti del nuovo sensore
Tra i dati tecnici più rilevanti associati a OVB0D ci sono una capacità full-well di 400.000 elettroni, una gamma dinamica fino a 108 dB, il DCG di seconda generazione e soprattutto la tecnologia LOFIC. In pratica, il sensore è stato progettato per gestire meglio le scene con forti differenze di luminosità, dove spesso gli smartphone tendono a bruciare le alte luci o a perdere dettaglio nelle ombre.
LOFIC, ciòè un sistema di integrazione con capacità di overflow laterale, combina nel singolo pixel modalità lineari e logaritmiche di gestione della carica. Il vantaggio atteso è una resa HDR più efficace, con minore rischio di sovraesposizione e una quantità più alta di dettaglio nelle zone difficili dell’immagine.
- Capacità full-well dichiarata: 400.000 elettroni.
- Gamma dinamica indicata: 108 dB.
- Presenza di DCG di seconda generazione.
- Tecnologia LOFIC pensata per migliorare l’HDR nelle scene estreme.

