Tesla ha iniziato a preparare la propria app mobile all’arrivo di Optimus, il robot umanoide su cui l’azienda punta per la futura commercializzazione. Le ultime righe di codice individuate nell’app mostrano funzioni dedicate alla gestione, alla sicurezza e al monitoraggio del dispositivo.
L’aspetto più interessante è che non si parla solo di controllo remoto: emergono anche strumenti per l’autorizzazione via Bluetooth a basso consumo e per la raccolta di dati in ambiente domestico. È un segnale concreto del fatto che Optimus viene già pensato come prodotto operativo, con un ruolo diretto nelle attività di casa.

L’app Tesla introduce le prime basi software per il robot Optimus
Nel codice dell’app Tesla compaiono per la prima volta più elementi associati al progetto Optimus. Tra questi c’è una nuova procedura di autenticazione BLE pensata per dispositivi robotici: in pratica, lo smartphone può essere inserito in una lista di dispositivi autorizzati, in modo simile a quanto avviene già con la chiave digitale delle auto Tesla.
Questo sistema serve a limitare comunicazione e controllo ai soli dispositivi abilitati, migliorando la sicurezza contro accessi non autorizzati e minacce di base. La funzione non sembra però esclusiva di Optimus, perché potrebbe essere estesa anche a Robotaxi e ad altri futuri dispositivi robotici dell’ecosistema Tesla.
- Presenza di un sistema di autenticazione BLE dedicato ai dispositivi robotici.
- Possibilità di autorizzare lo smartphone come dispositivo abilitato alla comunicazione con il robot.
- Impostazione utile per aumentare la sicurezza e ridurre il rischio di accessi non autorizzati.
- Architettura software potenzialmente condivisibile anche con Robotaxi.
Optimus viene già pensato per l’ambiente domestico e la raccolta dati
Un altro elemento rilevante riguarda una funzione di raccolta dati per scenari domestici, descritta come possibile fonte di dati per la rete neurale del robot. Quando Optimus opererà in casa, l’app potrà mostrare una schermata dedicata per chiedere il consenso alla raccolta di video e dati spaziali dell’ambiente.
Le attività domestiche svolte dal robot, come aspirare, lavare i piatti o rimuovere la polvere, potrebbero essere registrate per migliorare i modelli di intelligenza artificiale. In parallelo, l’app dovrebbe offrire anche notifiche di stato in tempo reale, comprese segnalazioni su batteria scarica, guasti meccanici e altre anomalie operative.
- Richiesta di autorizzazione nell’app per la raccolta di video e dati ambientali.
- Impiego dei dati raccolti per affinare l’intelligenza del robot nelle attività domestiche.
- Possibile registrazione di compiti come pulizia, aspirazione e lavaggio stoviglie.
- Sistema di notifiche per batteria bassa, problemi meccanici e stato operativo.

