CIX ha presentato a Shanghai la nuova AGX Station, una soluzione definita come supercomputer AI da scrivania pensata per carichi di inferenza avanzati e per un impiego flessibile tra terminale, edge e cloud.
L’aspetto più interessante è il rapporto tra ingombro e capacità di calcolo: in un corpo da 150 × 150 × 60 mm, AGX Station promette espandibilità da 160 a 320 TOPS e supporto all’inferenza nativa di modelli di grandi dimensioni, da 70B fino a 150B parametri.

AGX Station punta su formato compatto e architettura modulare
AGX Station è costruita sulla piattaforma CIX P1 e adotta un’architettura hardware aperta, modulare ed espandibile. L’obiettivo è offrire una base di calcolo locale per applicazioni AI evolute, con la possibilità di adattare la configurazione attraverso più formati di schede acceleratrici.
La compatibilità con moduli M. 2, MXM e PCIe rende il prodotto interessante soprattutto per chi cerca una piattaforma desktop compatta ma non chiusa, capace di crescere in base al carico di lavoro e al tipo di deployment previsto.
- Processore di base: CIX P1
- Architettura aperta, modulare ed espandibile
- Supporto a schede di calcolo in formato M.2, MXM e PCIe
- Dimensioni dichiarate: 150 × 150 × 60 mm
- Connettività integrata con 2 porte 10G RDMA, USB e HDMI
La potenza dichiarata arriva fino a 320 TOPS con supporto a modelli fino a 150B
Sul piano delle prestazioni, AGX Station supporta una scalabilità da 160 TOPS a 320 TOPS. Il dato è rilevante perché colloca il prodotto in una fascia pensata per inferenza locale di modelli linguistici di grandi dimensioni, senza dipendere necessariamente da infrastrutture remote per ogni attività.
CIX indica la possibilità di eseguire inferenza nativa su modelli da 70B a 150B parametri. È un’indicazione importante per capire il target della macchina: non un semplice mini PC con funzioni AI, ma una base di calcolo orientata ad agenti intelligenti, sviluppo software e orchestrazione di workload più pesanti.
- Potenza di calcolo espandibile da 160 TOPS a 320 TOPS
- Inferenza nativa dichiarata per modelli da 70B a 150B parametri
- Progettata per scenari AI avanzati in locale o distribuiti
Agentic OS completa la piattaforma con gestione distribuita e integrazione MaaS
Accanto all’hardware, CIX ha introdotto Agentic OS, un sistema operativo progettato specificamente per agenti AI. La piattaforma adotta un’architettura distribuita multi-agente, con funzioni di schedulazione dinamica delle risorse e gestione unificata di dispositivi eterogenei.
Sul fronte software, Agentic OS integra anche un livello MaaS, ciòè Model as a Service, che aggrega diversi grandi modelli oggi molto usati, tra cui Zhipu AI, Kimi, Qwen ed Ernie Bot. Completano il pacchetto API standardizzate e una toolchain di sviluppo full stack, segnale che CIX non vuole proporre solo hardware, ma un ecosistema pronto all’uso.
- Sistema operativo dedicato agli agenti AI
- Architettura distribuita multi-agente
- Schedulazione dinamica delle risorse
- Gestione unificata di dispositivi eterogenei
- Integrazione MaaS con modelli come Qwen, Kimi, Zhipu AI ed Ernie Bot
- API standardizzate e strumenti di sviluppo full stack




