Microsoft ha aggiornato le immagini di installazione di Windows 11 25H2 incluse nel Media Creation Tool, integrando l’update cumulativo di luglio KB5101650. Dopo l’installazione, il sistema arriva alla build 26200.8873, così chi parte da un supporto nuovo trova già una base più aggiornata.
L’aggiornamento non modifica il Media Creation Tool in sé, ma sostituisce l’immagine di Windows 11 al suo interno. Il pacchetto porta con sé correzioni funzionali, ritocchi di sicurezza e un dato molto rilevante sul fronte patch: nel Patch Tuesday di luglio, Microsoft ha corretto 570 vulnerabilità tra Windows 10 e Windows 11.
Windows 11 25H2 riceve nuove immagini ISO con la build 26200.8873
Il rilascio riguarda le immagini di Windows 11 25H2 distribuite tramite Media Creation Tool, già allineate al cumulativo di luglio. È un passaggio utile soprattutto per chi deve reinstallare il sistema o preparare un supporto USB, perché riduce il numero di update da scaricare subito dopo il primo avvio.
Tra le correzioni più importanti rientrano un problema di compatibilità OLE Automation introdotto dall’aggiornamento di sicurezza di giugno 2026, anomalie che potevano impedire ad alcune applicazioni di terze parti di avviare Microsoft Office o aprire documenti, e un bug che faceva smettere di funzionare il collegamento OneDrive in Esplora file quando eseguito in modalità amministratore.
- Immagine aggiornata con cumulativo KB5101650.
- Versione finale dopo installazione: Build 26200.8873.
- Corretto il problema OLE Automation che poteva bloccare l’interazione tra app di terze parti e Microsoft Office.
- Risolto un malfunzionamento del collegamento OneDrive in Esplora file eseguito come amministratore.
- Sistemato un errore nel Cestino che poteva mostrare un nome file interno invece del nome originale dopo l’eliminazione permanente.
Le correzioni di luglio toccano sicurezza, rete, Remote Desktop e componenti AI
Sul fronte sicurezza, Microsoft ha aggiornato lo strumento curl incluso in Windows alla versione 8.21.0 e ha introdotto ulteriori miglioramenti di protezione del sistema. L’update attiva anche un reporting dinamico dello stato di Secure Boot nell’app Sicurezza di Windows e rafforza i requisiti di registrazione del trasporto TDI sul lato rete.
Per Remote Desktop arriva il supporto alle impronte dei certificati SHA-2 per i publisher RDP attendibili, mentre il supporto SHA-1 resta solo per retrocompatibilità e verrà rimosso in futuro. In parallelo, i componenti AI passano alla versione 1.2605.856.0, con miglioramenti per ricerca immagini, estrazione contenuti e analisi semantica.
- curl aggiornato alla versione 8.21.0.
- Nuovo reporting dinamico dello stato di Secure Boot nell’app Sicurezza di Windows.
- Supporto alle impronte certificato SHA-2 per Remote Desktop affidabile.
- Componenti AI aggiornati alla versione 1.2605.856.0.
- Microsoft segnala che at.exe e schedcli.dll non saranno più usati per gestire AT Time o ATSvc Server, con rimozione prevista in versioni future di Windows.
Alcuni PC Dell con processori Intel restano temporaneamente bloccati
Microsoft ha anche confermato un problema di compatibilità che interessa una parte dei dispositivi Dell basati su processori Intel. Su queste macchine l’aggiornamento può essere temporaneamente bloccato per evitare effetti collaterali come spegnimenti inattesi, cali di prestazioni, temperature più elevate e consumo anomalo della batteria.
L’azienda sta lavorando insieme a Dell a una soluzione dedicata, con una correzione prevista nei prossimi giorni per i sistemi coinvolti. È un dettaglio importante per chi aggiorna notebook o desktop aziendali, perché segnala un controllo più prudente sulla distribuzione invece di un rilascio indiscriminato.
- Blocco temporaneo su alcuni dispositivi Dell con CPU Intel.
- Problemi segnalati: spegnimenti improvvisi, prestazioni ridotte, più calore e batteria che si scarica più rapidamente.
- Microsoft e Dell stanno preparando una correzione dedicata.
Con 570 vulnerabilità corrette, luglio segna un record per gli update Windows
Il dato più pesante di questo ciclo resta comunque quello delle vulnerabilità corrette. Nel Patch Tuesday di luglio, gli aggiornamenti cumulativi per Windows 10 e Windows 11 hanno risolto 570 falle, segnando il volume mensile più alto mai registrato da Microsoft in questo ambito.
Il confronto rende bene l’ordine di grandezza: il totale è superiore del 316% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 185% rispetto al mese precedente. Per chi gestisce più PC, questo rende l’aggiornamento di luglio particolarmente importante anche quando non porta novità visibili nell’interfaccia.
- 570 vulnerabilità corrette tra Windows 10 e Windows 11.
- Incremento del 316% su base annua.
- Incremento del 185% rispetto al mese precedente.
- Record mensile per numero di falle risolte.

