L’aumento dei costi di memoria e archiviazione continua a spingere verso l’alto i prezzi degli smartphone, con un impatto che potrebbe farsi sentire ancora per diversi trimestri. Il quadro più recente indica un rallentamento dei rincari, ma non un’inversione della tendenza.
La previsione più concreta è che il quarto trimestre del 2025 rappresenti un possibile picco dei prezzi, mentre nei prossimi sei trimestri non si intravedono segnali davvero rassicuranti. Intanto alcuni produttori stanno ancora assorbendo parte dei costi grazie alle scorte acquistate in precedenza.
I costi della memoria stanno ridisegnando il prezzo degli smartphone
I marchi cinesi di smartphone tendono a firmare contratti di fornitura per memoria e storage su base semestrale, con qualche caso annuale. Questo significa che chi dispone ancora di vecchie scorte può limitare temporaneamente l’impatto dei nuovi listini, ma il margine si sta riducendo.
L’aumento resta quindi strutturale: la crescita dei prezzi si sarebbe fatta meno rapida rispetto ai mesi precedenti, però il valore assoluto dei rincari per trimestre rimane consistente. In questo scenario, il quarto trimestre dell’anno viene indicato come il momento di massima pressione sui listini, mentre un eventuale calo nel 2026 è ancora tutto da verificare.
- Una parte dei brand sta ancora reggendo grazie a stock acquistati a condizioni migliori.
- I contratti di fornitura su 6 o 12 mesi rallentano l’effetto immediato, ma non lo eliminano.
- Nel breve periodo il mercato resta orientato a listini più alti, soprattutto sui modelli nuovi.
Le nuove soglie attese a fine anno per smartphone economici, medi e top di gamma
Le stime per la fine dell’anno delineano una fascia media di prezzo più alta rispetto al passato, con tagli di memoria di partenza che diventano parte del posizionamento commerciale. Il segmento più accessibile dovrebbe partire da configurazioni da 6 GB, mentre medio e alto di gamma si muoveranno soprattutto su 8 GB o 12 GB.
Anche i modelli premium restano esposti alla stessa dinamica. Le indicazioni più spinte parlano inoltre di un aumento importante anche per i futuri iPhone, mentre per Huawei il differente posizionamento di gamma non basterebbe a evitare del tutto gli adeguamenti di prezzo.
- Fascia medio-bassa come vivo Y, OPPO A, Honor X e Redmi Note: 6 GB di base e prezzi indicativi tra 2.500 e 3.500 yuan (circa 320-450 euro).
- Fascia media standard come vivo S, OPPO Reno, Honor numerica e Xiaomi serie T: 8 GB di base e prezzi tra 4.000 e 5.000 yuan (circa 510-640 euro).
- Top di gamma standard come vivo serie numerica, OPPO Find X, Honor Magic e Xiaomi serie numerica: 8/12 GB di base e prezzi iniziali tra 5.500 e 6.000 yuan (circa 700-770
- Per iPhone viene ipotizzato un rincaro di 1.500-2.000 yuan o anche superiore, pari a circa 190-260 euro.





