Apple ha confermato di essere al lavoro su una nuova API per iOS dedicata al pairing degli accessori, pensata per permettere anche ai prodotti di terze parti di sincronizzare automaticamente l’abbinamento su più dispositivi Apple. In pratica, l’obiettivo è portare su accessori esterni un comportamento simile a quello già visto con AirPods e Apple Watch.
La novità nasce nel contesto degli obblighi europei del Digital Markets Act e, almeno nella prima fase, riguarda solo l’Unione Europea. Tra i primi prodotti indicati come compatibili ci sono i Meta Ray-Ban smart glasses e i visori Meta Quest, con un debutto che potrebbe arrivare non prima della primavera 2027.

Apple prepara un sistema di pairing automatico multi-dispositivo anche per accessori di terze parti
La nuova API consentirà a un accessorio già abbinato una prima volta a iPhone o iPad di essere riconosciuto automaticamente anche sugli altri dispositivi Apple dello stesso utente, senza dover ripetere ogni volta la procedura di pairing. È un cambiamento importante perché apre una funzione finora fortemente associata all’ecosistema Apple anche a prodotti esterni selezionati.
Il progetto deriva da una richiesta di interoperabilità presentata da Meta nell’ottobre 2025. Apple ha poi risposto nel febbraio 2026 annunciando l’intenzione di rendere disponibile una nuova interfaccia che permetta alle app di terze parti di accedere alle credenziali crittografate necessarie per il pairing tra dispositivi.
- La funzione replica l’idea del pairing unificato già noto su AirPods e Apple Watch.
- I primi prodotti citati includono Meta Quest e gli smart glasses Meta sviluppati con Ray-Ban.
- La disponibilità iniziale è prevista solo nell’Unione Europea.
- L’iniziativa è collegata agli obblighi di interoperabilità previsti dal Digital Markets Act.
Sicurezza, framework usati e tempi di arrivo della nuova API su iOS
Apple ha spiegato che il nuovo sistema userà credenziali protette con Session Key e richiederà un’autorizzazione una tantum per ciascun accessorio, così da mantenere un controllo diretto sul profilo di sicurezza. L’API si baserà inoltre su due framework disponibili in ambito UE: AccessorySetupKit e Proximity Pairing.
La roadmap indicata punta al completamento dello sviluppo nella primavera del 2027, con possibile debutto già da iOS 27.4. Resta però aperto un nodo tecnico: Meta contesta l’obbligo di passare da AccessorySetupKit, perché questo approccio potrebbe imporre l’abbandono dell’attuale soluzione globale basata su Core Bluetooth.
- La protezione del pairing passerà da credenziali cifrate e chiavi di sessione.
- Ogni accessorio richiederà un consenso iniziale una sola volta.
- La base tecnica indicata da Apple comprende AccessorySetupKit e Proximity Pairing.
- Meta chiede di separare il pairing multi-dispositivo dal framework AccessorySetupKit.
- Apple non ha ancora confermato un’estensione della funzione fuori dall’UE.
Perché questa apertura di Apple può cambiare il valore degli accessori compatibili con iPhone e iPad
Per chi valuta un accessorio da usare insieme a più prodotti Apple, la differenza pratica è notevole: meno configurazioni ripetute, passaggio più rapido tra dispositivi e un’esperienza più coerente tra iPhone, iPad e potenzialmente altri terminali della stessa utenza. Questo può aumentare il valore percepito di visori, occhiali smart e wearable oggi meno integrati rispetto agli accessori proprietari.
Resta comunque una novità da leggere con cautela. La funzione è ancora in fase di revisione, il perimetro iniziale è limitato all’UE e Apple sta ancora valutando se estendere questa capacità anche oltre il quadro normativo europeo. Il dato importante, però, è che la direzione è ormai definita e i primi partner interessati sono già noti.
- Meno attrito nella configurazione iniziale e nel passaggio tra dispositivi.
- Più valore per accessori premium come visori e smart glasses.
- Integrazione più profonda, ma inizialmente limitata al contesto UE.
- La diffusione globale dipenderà dalle prossime decisioni di Apple.


