Il nuovo rapporto Onu sul Global Power Development Index 2026 colloca la Cina al primo posto mondiale nell’innovazione tecnologica elettrica e dentro la top 5 per sviluppo complessivo del settore. Il dato più forte riguarda la combinazione tra capacità installata, transizione energetica e digitalizzazione della rete.
Nel quadro generale emerge anche una trasformazione più ampia del mercato elettrico globale: le rinnovabili accelerano, mentre tecnologie come intelligenza artificiale, gemelli digitali e centrali elettriche virtuali stanno passando dalla fase dimostrativa a un’adozione su larga scala.

La Cina entra tra i primi cinque Paesi al mondo per sviluppo elettrico complessivo
Il Global Power Development Index 2026 valuta 100 Paesi su quattro assi principali: sicurezza dell’approvvigionamento, servizi al consumo, sostenibilità verde e a basse emissioni, innovazione tecnologica. Nella classifica complessiva i primi cinque Paesi sono Finlandia, Svezia, Svizzera, Cina e Norvegia.
All’interno di questa graduatoria la Cina spicca soprattutto sul fronte dell’innovazione, dove ottiene il primo posto assoluto, affiancato dalla leadership mondiale nella capacità installata di energia pulita e nelle applicazioni digitali e intelligenti per il sistema elettrico.
- Valutazione basata su 4 dimensioni chiave del settore elettrico.
- Classifica complessiva top 5: Finlandia, Svezia, Svizzera, Cina, Norvegia.
- Cina al numero uno globale per innovazione tecnologica nell’elettricità.
- Leadership anche per capacità installata di energia pulita e applicazioni digitali nel comparto elettrico.
Le rinnovabili crescono rapidamente e le reti elettriche diventano più digitali
Il rapporto indica che nel 2025 la capacità installata globale delle nuove energie ha superato 3,95 miliardi di kW, pari a quasi il 40% della capacità elettrica totale mondiale. È un passaggio importante perché conferma che la transizione energetica non è più solo una prospettiva, ma una dinamica già in corso su scala industriale.
Parallelamente, il settore sta integrando strumenti sempre più concreti per la gestione intelligente dell’energia. Intelligenza artificiale, gemelli digitali e centrali virtuali stanno uscendo dalla fase pilota per entrare in modalità operative più estese, con effetti diretti su efficienza, bilanciamento della rete e utilizzo delle fonti intermittenti.
- Capacità globale delle nuove energie nel 2025 oltre 3,95 miliardi di kW.
- Quota sulle installazioni elettriche mondiali vicina al 40%.
- AI, gemelli digitali e centrali virtuali in passaggio dalla sperimentazione all’adozione su larga scala.
- Digitalizzazione e gestione intelligente della rete diventano fattori strutturali della transizione.
La capacità elettrica cinese ha superato i 4 miliardi di kW e punta a 5,4 miliardi entro il 2030
La capacità installata totale della Cina ha già superato 4 miliardi di kW, un livello che da solo supera la somma della capacità di generazione di Stati Uniti, Unione Europea, India, Giappone e Russia. È un dato che aiuta a capire la dimensione industriale del sistema elettrico cinese e il peso del Paese nella catena tecnologica dell’energia.
Le proiezioni al 2030 indicano una crescita fino a 5,4 miliardi di kW. Entro quella data le nuove energie dovrebbero rappresentare oltre il 50% della capacità installata, mentre la generazione da fonti non fossili dovrebbe arrivare al 50% della produzione elettrica complessiva. Nello stesso orizzonte temporale è previsto il picco dei consumi di carbone e petrolio.
Anche la velocità di espansione resta elevata: tra il 2010 e il 2025 il tasso medio annuo di crescita della capacità di generazione cinese è stato del 9,7%, superiore a Stati Uniti, Unione Europea, India, Giappone e Russia.
- Capacità installata cinese già oltre 4 miliardi di kW.
- Obiettivo stimato al 2030: 5,4 miliardi di kW.
- Nuove energie oltre il 50% della capacità installata entro il 2030.
- Fonti non fossili attese al 50% della produzione elettrica entro il 2030.
- Crescita media annua della capacità dal 2010 al 2025 pari al 9,7%.

