Meta punta ad avviare a settembre la produzione di massa del suo nuovo chip AI interno, nome in codice Iris, con l’obiettivo di aumentare la capacità di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale e ridurre la dipendenza da fornitori esterni come NVIDIA e AMD.
Il progetto rientra in un piano molto più ampio: l’azienda vuole portare la propria infrastruttura AI a 14 gigawatt entro il 2027, dopo un primo traguardo da 7 gigawatt previsto nel 2026. Per sostenere questa espansione, gli investimenti AI infrastrutturali del 2025 potrebbero arrivare fino a 145 miliardi di dollari, circa 134 miliardi di euro.

Meta prepara Iris, il chip proprietario per training e inferenza nei data center
Iris è un chip AI per data center sviluppato internamente da Meta e inserito nella roadmap di quarta generazione della famiglia MTIA, ciòè gli acceleratori per training e inferenza progettati dall’azienda per i propri carichi di lavoro. Il chip è stato personalizzato sulle esigenze delle piattaforme del gruppo, comprese le funzioni AI utilizzate su Facebook e Instagram.
Il test iniziale del chip si è chiuso in circa sei settimane senza problemi rilevanti, un segnale positivo per un programma di sviluppo interno che dura da oltre cinque anni e che in passato aveva incontrato diverse difficoltà. Sul piano industriale, Meta ha lavorato con Broadcom per la progettazione e con TSMC per la produzione.
- Iris fa parte della quarta generazione della roadmap MTIA.
- È pensato per accelerare sia training sia inferenza nei data center Meta.
- Non sostituisce del tutto le GPU: nasce come complemento ai chip acquistati da NVIDIA e AMD.
- La validazione iniziale si è chiusa in sei settimane senza criticità importanti.
L’obiettivo è raddoppiare la potenza AI a 14 gigawatt entro il 2027
Meta prevede di installare circa 7 gigawatt di infrastruttura AI nel 2026 e di raddoppiare la scala a 14 gigawatt nel 2027. Per mantenere questo ritmo, l’azienda intende introdurre un nuovo chip AI ogni circa sei mesi, una cadenza molto più rapida rispetto a quella tipica del settore, dove spesso i refresh arrivano su base annuale o anche più lentamente.
L’espansione richiede anche una catena di fornitura più stabile. Meta ha già siglato accordi di lungo periodo per la memoria con Samsung Electronics e per le apparecchiature in fibra ottica con Sumitomo Electric. È un passaggio rilevante in una fase in cui memoria e componenti per data center stanno diventando più costosi e più difficili da reperire.
- Target 2026: 7 gigawatt di capacità AI installata.
- Target 2027: 14 gigawatt, quindi il doppio in un anno.
- Investimento AI infrastrutturale 2025 fino a 145 miliardi di dollari, circa 134 miliardi di euro.
- Accordi strategici già firmati per memoria e connettività ottica.
