Il segmento delle pocket camera con gimbal integrato potrebbe presto cambiare passo. Le indiscrezioni indicano che OPPO e vivo starebbero preparando nuovi modelli handheld per il quarto trimestre, con un posizionamento molto più ambizioso rispetto a una semplice videocamera compatta.
Il dettaglio più interessante riguarda la piattaforma hardware: i nuovi prodotti dei marchi smartphone potrebbero adottare un chip Snapdragon 8 serie a 3 nm, affiancato da un sensore principale di grandi dimensioni.
OPPO e vivo puntano sulle pocket camera con hardware da top di gamma
Le due aziende vengono date al lavoro su fotocamere pocket con stabilizzazione meccanica, pensate per vlog e riprese rapide in mobilità. Vivo avrebbe già confermato internamente un progetto dedicato a una Vlog camera entro la fine del 2025, mentre il prodotto OPPO circola con il nome in codice Fuyao.
L’idea è chiara: portare nel formato pocket parte dell’esperienza maturata sugli smartphone di fascia alta, unendo imaging avanzato, avvio rapido, condivisione immediata e collegamento più stretto con telefoni, app e servizi del brand.
- Lancio atteso nel quarto trimestre per i prodotti handheld di OPPO e vivo.
- Vivo ha confermato l’esistenza di un progetto interno dedicato a una Vlog camera.
- Il modello OPPO viene indicato con il nome in codice Fuyao.
- L’obiettivo è entrare in un segmento oggi dominato da soluzioni come DJI Osmo Pocket e Insta360.
Chip Snapdragon 8 a 3 nm e sensore da 200 MP tra i dettagli più rilevanti
Le indiscrezioni più forti parlano di un SoC Snapdragon 8 serie a 3 nm, una scelta insolita per una pocket camera e indicativa di ambizioni elevate sul fronte elaborazione video, AI e reattività generale del sistema. A questo si aggiungerebbe un sensore principale da 200 MP in formato 1/1,12 pollici, quindi molto ampio per la categoria.
Per OPPO e vivo si parla anche di collaborazioni fotografiche rispettivamente con Hasselblad e Zeiss, oltre al supporto per l’interconnessione con l’ecosistema del marchio. Il vantaggio pratico sarebbe una gestione più fluida di scatto, archiviazione, editing e pubblicazione dei contenuti direttamente in continuità con lo smartphone.
- Possibile adozione di Snapdragon 8 serie a 3 nm.
- Sensore principale atteso da 200 MP.
- Formato sensore indicato: 1/1,12 pollici.
- Possibili partnership imaging con Hasselblad per OPPO e Zeiss per vivo.
- Integrazione con l’ecosistema del brand per trasferimento, modifica e pubblicazione delle immagini.
La sfida a DJI e Insta360 non si giocherà solo sulla scheda tecnica
L’ingresso dei marchi smartphone nel settore aumenta la pressione su produttori già consolidati, ma il confronto non dipenderà da un singolo dato. Nel formato pocket contano molto la stabilità reale nelle riprese a mano, la rapidità di avvio, la qualità dei microfoni, la praticità degli accessori e l’affidabilità dell’intero sistema.
È proprio qui che player come DJI hanno costruito il loro vantaggio: non solo sensori o processori, ma una piattaforma completa pensata per il video. Per OPPO e vivo, quindi, la vera occasione è usare l’integrazione con lo smartphone come valore aggiunto, senza trascurare ergonomia, software e continuità d’uso.
- La concorrenza con DJI e Insta360 si basa su esperienza complessiva, non solo sui megapixel.
- Nel segmento contano molto stabilizzazione, avvio immediato, audio e accessori.
- L’integrazione con telefono e app può diventare il vero elemento distintivo dei marchi smartphone.



