Apple ha chiesto al tribunale federale del Distretto Nord della California di sospendere temporaneamente il procedimento nella causa contro Epic Games, in attesa di una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti. La mossa arriva dopo che, a fine giugno, la Corte Suprema ha accettato di esaminare il ricorso dell’azienda.
Al centro del contenzioso c’è il rispetto dell’ingiunzione del 2021 sul sistema di pagamento esterno all’App Store. Il nodo più delicato riguarda la commissione del 27% applicata da Apple su alcune transazioni fuori dallo store e la valutazione del giudice, che ha già ritenuto queste pratiche in contrasto con l’ordine precedente.

Apple vuole congelare il procedimento in California fino al verdetto della Corte Suprema
La richiesta depositata da Apple punta a fermare l’esame del caso nel tribunale di grado inferiore finché non arriverà il pronunciamento della Corte Suprema. L’azienda sostiene che quella decisione potrebbe incidere direttamente sulle basi legali del nuovo esame del fascicolo e sul perimetro delle questioni da rivalutare.
La Corte Suprema ha già accettato di esaminare se Apple debba essere considerata responsabile di oltraggio alla corte per la gestione delle regole imposte dopo il primo giudizio. Questo passaggio è importante perché può ridefinire in modo sostanziale i margini operativi dell’App Store e il rapporto tra Apple e gli sviluppatori che vogliono indirizzare gli utenti verso sistemi di pagamento alternativi.
- Apple ha chiesto la sospensione del procedimento al tribunale federale della California del Nord.
- La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato il ricorso di Apple a fine giugno.
- Il punto chiave è la verifica dell’eventuale oltraggio alla corte legato all’attuazione dell’ingiunzione del 2021.
La commissione del 27% resta il punto più critico nello scontro con Epic Games
L’ingiunzione emessa nel 2021 imponeva ad Apple di permettere agli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso modalità di pagamento esterne all’App Store. Dopo l’entrata in vigore dell’ordine, Apple ha consentito l’inserimento di link esterni per gli acquisti in-app, ma ha comunque previsto una commissione del 27% su queste transazioni.
Il giudice ha poi stabilito che sia la commissione del 27% sia alcune restrizioni applicate ai link esterni violavano l’ingiunzione, arrivando a dichiarare Apple in oltraggio alla corte. La società, però, continua a sostenere che il testo originale del 2021 non vietasse esplicitamente di applicare una commissione alle operazioni concluse fuori dall’App Store.
- L’ordine del 2021 obbligava Apple ad aprire a pagamenti esterni allo store.
- Apple ha autorizzato i link esterni, ma con una commissione del 27%.
- Il giudice ha ritenuto che commissione e limitazioni operative fossero incompatibili con l’ingiunzione.

