Un editor di Wired ha trasformato un iPhone 13 in un telefono per bambini sfruttando Assistive Access, la modalità di accessibilità introdotta da Apple con iOS 17. L’idea è semplice: mantenere solo le funzioni davvero utili, riducendo al minimo distrazioni e accessi indesiderati.
Nel caso raccontato, il telefono è stato configurato con appena 6 app: chiamate, messaggi, mappe, fotocamera, foto e musica. È una soluzione interessante perché aggira uno dei limiti più noti dei controlli parentali tradizionali, ciòè la possibilità di arrivare comunque al web tramite link aperti da altre app.

Assistive Access di iOS 17 può limitare davvero l’iPhone alle sole app autorizzate
Assistive Access nasce come modalità semplificata per utenti con difficoltà cognitive, ma nella pratica può diventare anche uno strumento molto efficace per creare un iPhone più chiuso e controllato. L’interfaccia viene semplificata, le funzioni disponibili si riducono e soprattutto si limitano i passaggi di sistema che normalmente permettono di uscire da un’app o aprire contenuti esterni.
Il punto più interessante riguarda i browser. Con i normali strumenti di restrizione di Apple si può bloccare Safari, però i link ricevuti nei messaggi possono ancora creare scorciatoie indesiderate verso il web. Con Assistive Access, invece, se Safari o Chrome non vengono autorizzati in fase di configurazione, i link restano testo semplice e non aprono pagine web.
- Permette di selezionare solo le app autorizzate prima dell’attivazione.
- Esclude browser come Safari e Chrome se non vengono aggiunti manualmente.
- Riduce la complessità dell’interfaccia con layout semplificato.
- Impedisce ai link nei messaggi di trasformarsi in accessi al web, se non esiste un browser abilitato.
Con sei sole app l’iPhone 13 diventa un telefono per bambini più utile di un feature phone
Nel caso riportato, la scelta nasce dall’esigenza di dare a un bambino un dispositivo utile per andare a scuola da solo, senza però consegnargli uno smartphone completamente aperto. Un classico feature phone non offriva strumenti come localizzazione e navigazione, mentre uno smartphone standard veniva considerato troppo esposto a distrazioni e uso eccessivo.
La configurazione finale ha lasciato disponibili soltanto chiamate, messaggi, mappe, fotocamera, foto e musica. In questo modo l’iPhone 13 mantiene le funzioni pratiche che contano davvero nella vita quotidiana, ma evita app superflue, navigazione libera e salti rapidi verso contenuti esterni.
- App mantenute: Telefono, Messaggi, Mappe, Fotocamera, Foto e Musica.
- Obiettivo: unire comunicazione, posizione e navigazione con un livello di controllo più rigido.
- L’approccio è più flessibile di un telefono tradizionale e più sicuro di uno smartphone aperto.
- La soluzione non richiede app di terze parti, perché usa strumenti già presenti in iOS 17.



