WeChat introdurrà una nuova misura contro gli inviti indesiderati nei gruppi creati tramite account aziendali. La decisione arriva dopo un caso molto discusso in cui una donna di 88 anni si è ritrovata con oltre 770.000 messaggi non letti, generati soprattutto da gruppi promozionali.
Il problema nasce da un meccanismo finora permissivo: con gruppi sotto i 40 membri, alcuni account di Enterprise WeChat potevano aggiungere utenti senza conferma preventiva. Ora la piattaforma ha promesso un controllo più rigido sugli account considerati anomali, con conferma obbligatoria prima dell’inserimento nei gruppi.

Il caso dei 770.000 messaggi mostra un uso aggressivo dei gruppi aziendali
Negli ultimi tre anni la donna aveva aggiunto circa 1.200 account di Enterprise WeChat ed è stata inserita in più di 1.900 gruppi nell’ultimo anno. I contenuti erano in larga parte legati a promozioni di prodotti per la salute e mini-serie video, con una pressione costante di notifiche e messaggi.
La famiglia era già intervenuta più volte per cancellare le chat, ma il flusso è ripartito rapidamente: dopo aver svuotato tutto, in pochi giorni sono comparsi altri 30.000 messaggi non letti. Per limitare il problema, l’account è stato impostato in una modalità protetta che richiede l’approvazione per entrare nei gruppi.
- I gruppi coinvolti erano spesso composti da meno di 40 persone.
- Con questa soglia, l’invito tramite account aziendale poteva avvenire senza consenso esplicito.
- Le chat erano usate soprattutto per spingere integratori, prodotti per il benessere e contenuti promozionali.
- Per eliminare del tutto il problema non basta uscire dai gruppi: spesso è necessario rimuovere anche i contatti aziendali che li generano.
WeChat renderà obbligatoria la conferma per gli inviti sospetti tramite Enterprise WeChat
La piattaforma ha annunciato che introdurrà una funzione di conferma obbligatoria quando un account di Enterprise WeChat mostra comportamenti anomali negli inviti ai gruppi. In pratica, il sistema bloccherà l’aggiunta automatica e chiederà all’utente se accettare o meno l’ingresso.
È un intervento mirato, non un blocco generalizzato di tutti i gruppi aziendali. L’obiettivo è limitare gli abusi mantenendo l’uso normale del canale business, che in Cina è molto diffuso anche per assistenza, vendita e comunicazione post-vendita.
- La misura riguarda gli account aziendali con comportamenti considerati anomali.
- L’invito al gruppo richiederà una conferma esplicita da parte dell’utente.
- Il cambiamento punta a ridurre spam, marketing aggressivo e inserimenti automatici non desiderati.
- La novità può avere un impatto concreto soprattutto su utenti anziani o meno esperti.
La crescita degli utenti senior rende più urgente il controllo sugli strumenti di messaggistica
I dati più recenti mostrano quanto il tema sia ormai strutturale. In Cina gli utenti internet hanno raggiunto 1,125 miliardi, con una penetrazione dell’80,1%, mentre gli utenti dei servizi di messaggistica istantanea sono 1,094 miliardi, pari al 97,2% della base online.
Tra gli over 60 si stimano circa 173 milioni di utenti internet, ma solo il 20,3% padroneggia almeno una delle competenze digitali considerate nell’indagine. Questo squilibrio aiuta a capire perché funzioni come la conferma obbligatoria possano diventare decisive nella protezione quotidiana dagli abusi digitali.
- Utenti internet totali: 1,125 miliardi.
- Utenti della messaggistica istantanea: 1,094 miliardi.
- Quota di utenti online con almeno 50 anni: 34,4%.
- Quota di utenti online con almeno 60 anni: 15,4%.


