Samsung SDI ha annunciato un piano di investimento di 25 trilioni di won per espandere la produzione di batterie di nuova generazione nei poli coreani di Ulsan e Cheonan. Il programma si svilupperà nell’arco di 14 anni, con fondi distribuiti fino al 2040.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare la capacità industriale su batterie allo stato solido, LFP e sodio-ioni, con Ulsan destinato alla produzione su larga scala e Cheonan impostato come sito globale di riferimento per validazione tecnologica, linee pilota e ricerca.

Samsung SDI punta su stato solido, LFP e sodio-ioni con un piano fino al 2040
Il piano prevede 16 trilioni di won per il sito produttivo di Ulsan e 9 trilioni di won per il complesso di Cheonan, per un totale di 25 trilioni di won, pari a circa 15,9 miliardi di euro al cambio indicativo. La strategia si inserisce nel più ampio programma di investimenti del gruppo Samsung, che nei prossimi dieci anni ha messo sul tavolo 2.655 trilioni di won in Corea del Sud.
Per il settore batterie, il dato più interessante è la scelta di accelerare su più tecnologie insieme. Non solo stato solido, quindi, ma anche celle al litio ferro fosfato per sistemi di accumulo energetico e batterie sodio-ioni, segnale di un portafoglio più ampio e meno legato a una sola chimica.
- Investimento totale: 25 trilioni di won.
- Durata del piano: 14 anni, con completamento previsto entro il 2040.
- Tecnologie coinvolte: batterie allo stato solido, LFP per ESS e sodio-ioni.
- Ripartizione dei fondi: 16 trilioni di won a Ulsan e 9 trilioni di won a Cheonan.
Ulsan sarà il polo produttivo chiave, mentre Cheonan diventa centro globale di validazione
Il sito di Ulsan verrà trasformato nel fulcro della produzione di nuova generazione di Samsung SDI. Qui l’azienda prevede linee per la produzione di massa di batterie allo stato solido, celle LFP per sistemi ESS e soluzioni sodio-ioni, con un’impostazione chiaramente orientata alla capacità industriale.
Cheonan avrà invece un ruolo diverso ma strategico: sarà la fabbrica madre globale del gruppo per il comparto batterie, con linee sperimentali dedicate alla verifica delle tecnologie future e nuove strutture di ricerca e sviluppo. Nel sito è già operativa DryEV, una linea pilota per elettrodi a secco pensata per ridurre i limiti di costo dei processi tradizionali a umido.
- Ulsan sarà il principale hub produttivo per le batterie di nuova generazione.
- Cheonan ospiterà linee pilota per verificare e affinare le nuove tecnologie.
- Nel sito di Cheonan è già attiva la linea DryEV per elettrodi a secco.
- La tecnologia dry electrode è importante perché può ridurre costi e complessità rispetto ai processi umidi tradizionali.
La produzione di massa delle batterie allo stato solido è attesa nella seconda metà del prossimo anno
Samsung SDI prevede di avviare la produzione di massa delle proprie batterie allo stato solido nella seconda metà del prossimo anno. La linea pilota dedicata, chiamata S-Line, si trova nel centro di ricerca Samsung SDI di Suwon e occupa un’area produttiva di circa 6.500 metri quadrati.
Questo passaggio è uno dei più rilevanti dell’intero piano, perché sposta lo stato solido da una fase di sviluppo avanzato a una fase più vicina alla commercializzazione. Per ora non sono stati diffusi dettagli aggiuntivi su capacità iniziale, clienti o volumi, ma la tabella di marcia indica che Samsung SDI vuole accelerare in modo concreto.
- Produzione di massa delle batterie allo stato solido prevista nella seconda metà del prossimo anno.
- La linea pilota S-Line è attiva nel centro di ricerca di Suwon.
- Area produttiva della S-Line: circa 6.500 metri quadrati.

