Il Centro climatico nazionale dell’Amministrazione meteorologica cinese ha aggiornato il monitoraggio su El Niño e indica un quadro in ulteriore intensificazione. Le previsioni mostrano che la temperatura superficiale del mare nel Pacifico equatoriale centro-orientale continuerà a salire.
Il dato più importante riguarda il rapido aumento delle anomalie termiche registrato da giugno. Questo scenario può avere effetti concreti sulla circolazione atmosferica, sulle piogge intense e anche sull’evoluzione dei tifoni, che potrebbero svilupparsi più a est e avere più tempo per rafforzarsi sul mare prima di raggiungere le aree costiere.

El Niño si intensifica e il Pacifico equatoriale continua a scaldarsi
Da giugno la temperatura del mare nel Pacifico equatoriale centro-orientale ha continuato a crescere. Nel quinto periodo di cinque giorni di giugno, l’indice della temperatura marina nell’area chiave ha raggiunto 1,75 gradi Celsius, con un aumento di 0,04 gradi rispetto al periodo precedente e di 0,79 gradi rispetto alla media di maggio, che era pari a 0,96 gradi.
L’elaborazione con modelli climatici dinamici e metodi statistici porta a una previsione convergente: nei prossimi mesi la temperatura superficiale del mare dovrebbe aumentare ancora, favorendo un episodio di El Niño di tipo orientale con intensità da forte a molto forte nel corso di estate e autunno.
- Indice nell’area chiave a 1,75 gradi Celsius nel quinto periodo di giugno.
- Crescita di 0,04 gradi rispetto al periodo immediatamente precedente.
- Aumento di 0,79 gradi rispetto a maggio, quando il valore era 0,96 gradi.
- Scenario atteso: El Niño orientale forte o molto forte tra estate e autunno.
Piogge più intense e tifoni potenzialmente più forti tra gli effetti da osservare
L’evoluzione di El Niño può favorire il rafforzamento dell’alta pressione subtropicale del Pacifico nord-occidentale, un elemento che contribuisce a convogliare più vapore acqueo e ad aumentare la probabilità di fasi di precipitazioni intense. È uno degli aspetti più rilevanti da seguire nei prossimi mesi.
C’è poi il capitolo tifoni. Con El Niño in sviluppo, le aree di formazione possono spostarsi più a est: questo significa un percorso più lungo sul mare, più energia assorbita dalle acque calde e maggiori possibilità di intensificazione prima dell’arrivo sulle coste, con effetti potenzialmente più pesanti in termini di vento e pioggia.
- Possibile rafforzamento dell’alta pressione subtropicale del Pacifico nord-occidentale.
- Maggiore trasporto di umidità e rischio più elevato di piogge forti.
- Tifoni con origine più orientale e permanenza più lunga sul mare.
- Più tempo di sviluppo può tradursi in cicloni più intensi al landfall.




