Volkswagen starebbe valutando di nuovo la cessione di alcuni marchi di alto valore come Lamborghini e Ducati per reperire risorse da destinare alla transizione elettrica. L’ipotesi riemerge in una fase delicata, tra costi di ristrutturazione, investimenti sui modelli di nuova generazione e pressione competitiva sempre più forte.
Il dossier non riguarda un semplice riassetto di portafoglio: per il gruppo tedesco si tratta di capire quanto sacrificare oggi per finanziare il cambio di passo verso l’elettrificazione.

Volkswagen cerca liquidità per sostenere la trasformazione elettrica
Dopo la cessione della quota di maggioranza del business dei motori navali Everllence, il gruppo continua a valutare ulteriori mosse per finanziare una trasformazione che richiede capitali molto elevati. Il ricavato di quell’operazione sarebbe infatti destinato ad assorbire rapidamente i costi del grande piano di riorganizzazione e gli investimenti in ricerca e sviluppo per i prossimi modelli.
Sul tavolo ci sono anche misure molto pesanti sul fronte industriale. Si parla di un possibile taglio fino a 100.000 posti di lavoro e della chiusura di quattro stabilimenti, in una delle ristrutturazioni più ampie degli ultimi decenni per il costruttore tedesco.
- La pressione finanziaria nasce da tre fronti: ristrutturazione interna, sviluppo delle nuove piattaforme e concorrenza sempre più intensa.
- La competizione dei costruttori cinesi viene indicata come uno dei fattori che stanno alzando il livello di urgenza strategica.
- Le risorse raccolte con eventuali dismissioni servirebbero soprattutto a sostenere la competitività nell’era dell’auto elettrica.
Lamborghini e Ducati tornano al centro delle ipotesi di valorizzazione
Tra le opzioni discusse ci sarebbero la vendita di Ducati oppure una possibile quotazione separata di Lamborghini. Non è la prima volta che il gruppo considera scenari simili: già in passato erano state esaminate soluzioni per valorizzare questi asset, considerati tra i più pregiati dell’intero portafoglio.
Lamborghini resta uno dei marchi più redditizi del gruppo. Nonostante le barriere tariffarie, lo scorso anno ha registrato utili per 888 milioni di dollari, pari a circa 825 milioni di euro, mentre una recente stima di Bloomberg Intelligence attribuisce al brand un valore superiore a 22 miliardi di dollari, ciòè circa 20,5 miliardi di euro.
- Audi acquistò Lamborghini nel 1998 per 110 milioni di dollari (circa 102 milioni di euro).
- Volkswagen rilevò Ducati tramite Audi nel 2012 per 909 milioni di dollari (circa 845 milioni di euro).
- Le banche d’affari starebbero suggerendo di riesaminare piani già valutati in passato.
- Una parte degli analisti ritiene però poco probabile la vendita di marchi capaci di generare profitti elevati e stabili.



