Interstellar Glory completa la prova in mare per il recupero del razzo SQX-3

Interstellar Glory completa la prova in mare per il recupero del razzo SQX-3

Interstellar Glory ha completato una prova generale in mare per il recupero del primo stadio del razzo SQX-3, un passaggio chiave verso l’obiettivo di combinare al debutto il raggiungimento dell’orbita con il recupero in mare.

L’esercitazione si è svolta nella seconda metà di giugno 2026 nelle acque vicino a Yangjiang, nel Guangdong, con la nave di recupero Xingji Guihang impegnata in una simulazione completa delle operazioni usando un primo stadio meccanico di prova.

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La prova in mare del SQX-3 serve a validare l’intera catena di recupero

La sessione è stata impostata come una vera simulazione operativa prima del recupero reale. Per Interstellar Glory rappresenta una sorta di esame finale preliminare, utile a verificare che procedure, mezzi e sistemi siano pronti per gestire il rientro del primo stadio in condizioni marine variabili.

Il test è stato articolato in sei fasi: ormeggio in porto, prova con stato del mare di livello 3, prova con stato del mare di livello 4, esercitazione completa del recupero del primo stadio, prova con stato del mare di livello 5 e rientro finale. L’obiettivo era riprodurre l’intero flusso di recupero in condizioni complesse, non soltanto una dimostrazione statica.

  • Simulazione completa del recupero del primo stadio in ambiente marino.
  • Sei fasi di prova, dal porto fino al rientro della nave.
  • Verifica delle procedure operative con diversi livelli di stato del mare.
  • Passaggio chiave per il programma del vettore riutilizzabile a metano e ossigeno liquido.
Area operativa
Acque vicine a Yangjiang, Guangdong
Veicolo coinvolto
SQX-3
Il punto importante è che non si tratta di un semplice test della nave, ma di una validazione dell’intero processo di recupero del primo stadio.
Per il SQX-3 il recupero in mare è parte integrante del progetto di riutilizzo, quindi la qualità di queste prove incide direttamente sulla maturità operativa del programma.
Sistemi e verifiche della prova
Elemento simulato
Primo stadio meccanico di prova
Sistemi verificati
Struttura del primo stadio, supporto al lancio, comunicazioni di bordo, sistemi di misura e controllo, sistema di fornitura gas
Tipo di verifica
Prestazioni funzionali e compatibilità delle interfacce sotto carico marino

La nave Xingji Guihang è uno degli asset centrali per il riutilizzo del razzo

La nave di recupero Xingji Guihang è stata costruita dal gruppo Interstellar Glory ed è indicata come la prima nave cinese dedicata al recupero marittimo dei razzi e la quinta al mondo in questa categoria. Le dimensioni e la dotazione tecnica la rendono un’infrastruttura essenziale per sostenere i tentativi di recupero del primo stadio.

Il mezzo misura 100 metri di lunghezza e 42 metri di larghezza, con un dislocamento di circa 18.000 tonnellate. Dispone inoltre di posizionamento dinamico DP2, una funzione che consente di mantenere la posizione con precisione e che risulta fondamentale durante le operazioni di recupero.

  • Lunghezza di 100 metri.
  • Larghezza di 42 metri.
  • Dislocamento di circa 18.000 tonnellate.
  • Posizionamento dinamico DP2 per mantenere la nave stabile in operazione.
  • Capacità dichiarata di recupero con mare di livello 4 e trasporto con mare di livello 5.
Nome nave
Xingji Guihang
Ruolo
Nave per il recupero marittimo di razzi
La presenza di una nave dedicata con DP2 mostra che Interstellar Glory sta costruendo non solo il razzo, ma anche l’infrastruttura necessaria al riutilizzo.
Nel settore dei lanci riutilizzabili il recupero non dipende solo dal veicolo: servono piattaforme, comunicazioni, logistica e procedure integrate.
Dati principali della nave di recupero
Lunghezza
100 m
Larghezza
42 m
Dislocamento
Circa 18.000 tonnellate
Recupero operativo
Fino a mare di livello 4
Trasporto operativo
Fino a mare di livello 5

Interstellar Glory punta a una filiera completa tra test, lancio recupero e riutilizzo

L’azienda, focalizzata sui razzi riutilizzabili a ossigeno liquido e metano, sta sviluppando anche l’infrastruttura a terra. A Wenchang sono già in corso tre progetti paralleli: un impianto per assemblaggio, test finali e riutilizzo, un banco prova per i sistemi di propulsione e una piattaforma per il recupero in mare.

Questo approccio è interessante perché riduce la dipendenza da asset esterni e costruisce una catena industriale chiusa che va dal test al volo, fino al recupero e alla riutilizzazione del vettore. Per il programma SQX-3 significa accelerare il passaggio da dimostrazione tecnica a operatività ripetibile.

  • Sviluppo centrato su motori a ossigeno liquido e metano.
  • Tre progetti infrastrutturali già impostati a Wenchang.
  • Obiettivo di creare un ciclo completo tra test, lancio, recupero e riuso.
Base infrastrutturale
Wenchang
Tecnologia del vettore
Razzo riutilizzabile a metano e ossigeno liquido
Il valore del progetto non è solo nel singolo lancio, ma nella costruzione di un sistema industriale pensato per il riuso.
Se il primo volo del SQX-3 centrerà davvero sia l’orbita sia il recupero in mare, Interstellar Glory potrà presentarsi come uno dei player cinesi più avanzati nel segmento dei lanciatori privati riutilizzabili.
Progetti infrastrutturali in sviluppo
Impianto 1
Fabbrica per assemblaggio finale, test finali e riutilizzo
Impianto 2
Banco prova per il sistema di propulsione
Impianto 3
Piattaforma per il recupero in mare

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