Toyota e Joby hanno annunciato un nuovo passo nella mobilita aerea urbana: le due aziende creeranno una joint venture per spingere la produzione commerciale dei velivoli eVTOL destinati al servizio taxi aereo.
L’accordo punta a rafforzare la fase industriale del progetto, con attenzione a efficienza produttiva, qualita e controllo dei costi. Per Joby e un passaggio chiave per aumentare i volumi, supportare la certificazione del velivolo e prepararsi a una domanda in crescita.

Toyota e Joby accelerano sulla produzione commerciale dei taxi aerei
La nuova alleanza strategica amplia una collaborazione gia avviata da tempo tra Toyota e Joby. L’obiettivo iniziale e costruire una base industriale solida per la produzione commerciale, migliorando i processi manifatturieri e portando il progetto verso una fase piu concreta.
Nel breve periodo, il lavoro comune si concentrera soprattutto su efficienza produttiva, qualita del prodotto e riduzione dei costi. In prospettiva, la joint venture dovra anche aiutare Joby ad aumentare la capacita produttiva, un elemento centrale sia per il percorso di certificazione sia per sostenere l’espansione del servizio.
- Nasce una joint venture tra Toyota e Joby per la produzione di eVTOL per taxi aereo.
- La collaborazione punta a industrializzazione, qualita costruttiva e maggiore controllo dei costi.
- Il piano servira anche a espandere la produzione in vista di certificazione e crescita della domanda.
Il velivolo Joby punta su configurazione a 6 eliche e struttura in fibra di carbonio
Il mezzo sviluppato da Joby adotta una configurazione con 6 eliche e 4 pacchi batteria, con una struttura realizzata in materiali compositi in fibra di carbonio. La cabina puo ospitare 1 pilota, 4 passeggeri e 4 bagagli a mano, un layout che chiarisce subito l’orientamento verso servizi premium di trasporto urbano e regionale a corto raggio.
Sul fronte delle prestazioni, il velivolo raggiunge circa 320 km/h, con una quota operativa di circa 3.050 metri e una massa massima di 2.400 kg. Sono numeri che aiutano a capire il posizionamento del progetto: non un semplice drone passeggeri, ma una piattaforma pensata per diventare un prodotto certificabile e replicabile su scala commerciale.
- Configurazione con 6 eliche e 4 pacchi batteria.
- Struttura in compositi di fibra di carbonio.
- Capacita: 1 pilota, 4 passeggeri e 4 bagagli a mano.
- Velocita massima di circa 320 km/h.

