BYD prepara un aggiornamento sostanziale per la Atto 2, il crossover elettrico che in Cina viene venduto come Yuan UP. Le ultime immagini avvistate su strada mostrano modifiche discrete nel design, ma il punto vero della novita e sotto la carrozzeria: arriva una configurazione a trazione posteriore con telaio rivisto.
Il restyling sembra pensato per rafforzare la posizione del modello in un segmento molto competitivo, dove oggi il riferimento in Cina e Geely EX2. BYD interviene su elementi pratici come la posizione della presa di ricarica, sulla dinamica di guida e sull’abitabilita.
Il restyling di BYD Atto 2 cambia poco fuori ma interviene dove conta davvero
Le foto del prototipo mostrano un’Atto 2 aggiornata con dettagli esterni turchesi su paraurti, maniglie, specchietti e minigonne laterali. Non e chiaro se si tratti di un pacchetto estetico o di una semplice veste usata da BYD per i test, ma nel complesso il design resta vicino a quello attuale. Tra i pochi cambiamenti visibili c’e anche la sparizione del labbro inferiore colorato sul paraurti anteriore.
All’interno non emergono rivoluzioni e la differenza principale rispetto alla versione globale resta il logo Yuan sul volante. Più interessante e la nuova collocazione della presa di ricarica, che passa dal parafango anteriore alla zona posteriore laterale con una soluzione piu simile a uno sportellino carburante tradizionale.
- Nuova presa di ricarica spostata dal lato anteriore a quello posteriore.
- Estetica esterna rivista in modo leggero, con dettagli turchesi sui prototipi avvistati.
- Abitacolo sostanzialmente invariato rispetto al modello attuale.
- Nome di mercato cinese: Yuan UP.

Telaio rivisto, trazione posteriore e LiDAR rendono Atto 2 piu competitiva
L’aggiornamento piu importante riguarda la piattaforma meccanica. Il motore viene spostato al posteriore e la Atto 2 cinese dovrebbe adottare una configurazione RWD, con motori da 100 e 120 kW, pari rispettivamente a 134 e 161 CV.
BYD introduce inoltre uno schema sospensivo piu raffinato su tutta la gamma prevista per il mercato cinese, con McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. E un salto tecnico importante per comfort e tenuta, oltre che un allineamento diretto con uno dei rivali piu forti del momento, Geely EX2.
- Nuovi motori posteriori da 100 kW e 120 kW.
- Configurazione a trazione posteriore al posto della trazione anteriore.
- Sospensioni anteriori McPherson e posteriori multilink su tutte le versioni attese.
- LiDAR opzionale per la guida assistita con sistema DiPilot 300.
- Peso a vuoto compreso tra 1.525 e 1.615 kg.

Batterie LFP, autonomia fino a 505 km CLTC e listino cinese da circa 9.000 euro
Sul fronte energetico BYD resta su una soluzione conservativa. La Atto 2 aggiornata arrivera in Cina con batterie LFP da 42 e 52 kWh, abbinate a una piattaforma a 400 V e celle Blade Battery di prima generazione. L’autonomia dichiarata nel ciclo CLTC e di 410 o 505 km a seconda della versione.
Il listino attuale in Cina va da 74.800 a 119.800 yuan, cioe circa 9.000-14.400 euro. Il LiDAR, gia proposto da BYD su altri modelli come upgrade, puo costare 12.000 yuan, circa 1.450 euro. Sul piano commerciale, la Atto 2 sta comunque tenendo numeri solidi: a maggio 2026 BYD ha consegnato 17.043 unita in Cina, pur restando dietro a Geely EX2, che nello stesso mese ha superato quota 38.700 esemplari.
- Batterie LFP da 42 kWh e 52 kWh.
- Autonomia CLTC fino a 505 km.
- Piattaforma elettrica a 400 V.
- Prezzo attuale in Cina: 74.800-119.800 yuan, circa 9.000-14.400 euro.
- Upgrade LiDAR gia visto su altri BYD a 12.000 yuan, circa 1.450 euro.






