Apple ha approvato la produzione in massa del modulo OLED per il suo primo iPhone pieghevole, aprendo di fatto la strada alla fornitura esclusiva di Samsung Display. L’avvio della linea arriva dopo il superamento della certificazione di produzione, un passaggio chiave prima delle consegne ai clienti finali.
Il primo lotto è stimato in circa 3 milioni di pannelli, da consegnare nel corso dell’anno. Per il debutto del pieghevole, però, resta centrale un altro elemento: la cerniera, che continua a essere il punto più delicato della catena produttiva.

Samsung Display ottiene la produzione in massa per il primo iPhone pieghevole
Apple avrebbe dato il via libera alla produzione in massa del modulo OLED destinato al suo primo smartphone pieghevole. La fornitura sarebbe coperta da un accordo esclusivo di tre anni, durante il quale Apple non si rifornirà di pannelli OLED pieghevoli da altri fornitori.
Il primo lotto previsto per quest’anno è di circa 3 milioni di unità, un volume che indica un lancio iniziale controllato più che una partenza su larga scala. La produzione è affidata a Samsung Display, che si prepara così a diventare l’unico fornitore di questi pannelli per il debutto di Apple nel segmento foldable.
- Accordo esclusivo di fornitura per tre anni.
- Primo lotto stimato in circa 3 milioni di pannelli.
- Apple non acquisterà OLED pieghevoli da altri fornitori nel periodo del contratto.
La fabbrica in Vietnam gestisce la fase finale dei pannelli
La fase di back-end del pannello viene gestita nello stabilimento di Samsung Display in Vietnam. È lì che si concentra il lavoro di assemblaggio finale dei pannelli OLED flessibili, mentre la produzione dei pannelli OLED rigidi resta soprattutto in Cina.
Lo stabilimento vietnamita dispone di circa 80 linee di produzione, di cui circa 50 già operative. Per l’ordine iniziale di Apple, però, non serve attivare tutta la capacità: il volume richiesto è abbastanza contenuto da utilizzare solo una parte delle linee disponibili.
- Il back-end dei pannelli flessibili è affidato alla fabbrica Samsung Display in Vietnam.
- Lo stabilimento conta circa 80 linee, con circa 50 già in funzione.
- L’ordine iniziale di Apple richiede solo una parte della capacità produttiva.
Apple punta sul materiale M16 e resta prudente sui tempi di lancio
Samsung Display fornirà ad Apple anche pannelli OLED basati sul materiale M16, la sua generazione più recente per smartphone di fascia alta. Questo pacchetto promette miglioramenti in luminosità, resa cromatica, durata e efficienza energetica rispetto alle soluzioni precedenti.
Sul fronte industriale, la certificazione di produzione in massa richiedeva un rendimento minimo del 70%; il tasso finale di Samsung Display avrebbe superato l’80%, superando quindi il livello richiesto. È un dato rilevante perché indica una filiera già sufficientemente stabile per partire con le consegne.
- Pannelli basati sul materiale M16.
- Rendimento minimo richiesto da Apple: 70%.
- Rendimento finale dichiarato: oltre 80%.
La cerniera resta il vero punto critico del progetto foldable di Apple
Il debutto del primo iPhone pieghevole è atteso per settembre, con l’ipotesi che Apple presenti il dispositivo entro l’anno. La tempistica, però, non è ancora completamente blindata.
Il componente più delicato resta la cerniera: influisce sull’apertura e chiusura del telefono, sulla visibilità della piega e sulla durata nel tempo. Apple starebbe usando una tecnologia di stampa 3D per il modulo cerniera, ma sarebbero emersi problemi di rumore dopo l’assemblaggio.
- Presentazione attesa a settembre.
- Possibile slittamento da due settimane a un mese se la cerniera non sarà pronta in tempo.
- La cerniera è il componente più critico per funzionalità e durata.
