Deezer ha messo online un rilevatore gratuito di musica generata dall’AI che analizza le playlist di servizi come Spotify, Apple Music, SoundCloud e YouTube Music. L’obiettivo è semplice: capire quanta musica sintetica entra nelle raccolte personali e individuare i brani creati con l’intelligenza artificiale.
Il tema è già rilevante nei numeri. Su Deezer arrivano ogni giorno circa 75.000 nuovi brani AI, quasi metà di tutta la musica caricata sulla piattaforma, ma gli ascolti restano tra l’1% e il 3% del totale. Il servizio segnala inoltre che l’85% di quegli ascolti è considerato fraudolento, quindi escluso dalla remunerazione.

Il rilevatore di Deezer scansiona playlist su 20 piattaforme
Il nuovo strumento gratuito di Deezer funziona via web: basta scegliere il servizio di streaming, autorizzare l’accesso alle playlist e avviare la scansione. Il sistema indica quali brani risultano generati dall’AI e permette anche di condividere i risultati.
Il supporto è ampio: il tool copre 20 piattaforme e lavora in 27 lingue, quindi non è limitato all’ecosistema Deezer ma punta a intercettare playlist create altrove.
- Accesso gratuito via browser, senza app dedicata.
- Analisi delle playlist con identificazione dei brani AI.
- Condivisione dei risultati dopo la scansione.
- Compatibilità con 20 piattaforme di streaming.
- Supporto per 27 lingue.
Spotify e Apple Music preferiscono il tag, Deezer sceglie il blocco
Il confronto con i concorrenti è netto. Spotify e Apple Music hanno scelto un approccio basato sul tagging: etichettano la musica AI, ma la lasciano nelle raccomandazioni e nelle playlist. Deezer invece ha deciso di intervenire in modo più rigido, togliendo visibilità ai contenuti sintetici.
La direzione è stata ribadita dal CEO Alexis Lanternier, che ha spiegato come l’azienda abbia scelto di offrire a chiunque la possibilità di verificare se le proprie playlist contengono musica sintetica, indipendentemente dalla piattaforma usata.
- Spotify etichetta la musica AI ma la mantiene nelle raccomandazioni.
- Apple Music adotta un approccio simile, senza una presa di posizione aggressiva.
- Deezer rimuove la musica AI dalle raccomandazioni e dalle playlist editoriali.
- L’azienda sta valutando regole più severe per i fornitori, fino al possibile divieto totale dei brani generati dall’AI.
