Xiaomi AI e LLM

Xiaomi AI e LLM: tutti i modelli, funzioni e prezzi

Xiaomi ha cambiato marcia sull'intelligenza artificiale e nel giro di poco più di un anno è passata da protagonista di smartphone e domotica a realtà da seguire con attenzione anche nel settore dei modelli linguistici.

Il quadro è interessante non solo per la quantità di modelli pubblicati, ma anche per l'approccio scelto: molti sono open source, diversi sono già arrivati su dispositivi Xiaomi o nell'ecosistema HyperOS, e alcuni puntano su costi d'uso molto aggressivi, come MiMo-V2-Flash con API a $0,1 per milione di token di input, pari a circa 0,09 euro.

MiMo è il punto di partenza della strategia AI di Xiaomi

Il primo salto pubblico di Xiaomi nel settore è arrivato nell'aprile 2025 con MiMo-7B, il primo modello linguistico open source del marchio. Il nome deriva da Xiaomi Model e il focus non è sul semplice dialogo, ma su ragionamento e codice.

Pur fermandosi a 7 miliardi di parametri, MiMo-7B è stato presentato come competitivo su compiti complessi: sulla prova MATH-500, la versione addestrata con reinforcement learning ha raggiunto il 95,8%, con risultati dichiarati migliori di OpenAI o1-mini e Alibaba Qwen-32B-Preview in alcune competizioni matematiche AIME 2024 e 2025.

Il modello è stato addestrato su 200 miliardi di token dedicati al ragionamento e su un totale di 25 trilioni di token nelle tre fasi di training, con licenza MIT e disponibilità su Hugging Face. A guidare il progetto c'è Luo Fuli, arrivata a Xiaomi da DeepSeek.

  • MiMo-7B è il primo LLM open source di Xiaomi.
  • Il modello punta su ragionamento e programmazione, non solo su chat generica.
  • L'addestramento include 200 miliardi di token di ragionamento e 25 trilioni di token complessivi.
  • La licenza MIT lo rende riutilizzabile anche in progetti terzi.
Primo rilascio
Aprile 2025
Parametri
7 miliardi
Piattaforma
Hugging Face
MiMo-7B ha segnato il passaggio di Xiaomi da semplice integratore di AI a sviluppatore di modelli proprietari con ambizioni reali nel ragionamento automatico.
L'interesse per MiMo nasce anche dal fatto che Xiaomi ha scelto subito una strada molto tecnica: meno attenzione al chatbot di facciata e più enfasi su benchmark, codice e calcolo.

MiMo-V2-Flash porta velocità, MoE e API molto economiche

A dicembre 2025 Xiaomi ha alzato il livello con MiMo-V2-Flash, un modello da 309 miliardi di parametri totali basato su architettura Mixture-of-Experts. In pratica, una parte dei pesi resta inattiva e solo circa 15 miliardi di parametri vengono usati in ogni passaggio.

Il risultato è un compromesso forte tra prestazioni e costi: il modello è stato indicato tra i migliori open source nei benchmark di ragionamento, ha eguagliato GPT-5 e Claude 4.5 Sonnet nei test SWE-Bench Verified e arriva a generare risposte a 150 token al secondo.

Sul fronte economico, Xiaomi ha fissato l'accesso API a $0,1 per milione di token di input, cioè circa 0,09 euro, con accesso gratuito per un periodo limitato al debutto. Il modello introduce anche la tecnica Multi-Token Prediction, che consente di generare e verificare più token nello stesso passaggio.

  • MiMo-V2-Flash ha 309 miliardi di parametri totali.
  • Solo circa 15 miliardi di parametri sono attivi per ogni richiesta.
  • La velocità dichiarata arriva a 150 token al secondo.
  • L'API costa $0,1 per milione di token di input, circa 0,09 euro.
Data
Dicembre 2025
Architettura
Mixture-of-Experts
Tecnica chiave
Multi-Token Prediction
Con MiMo-V2-Flash Xiaomi non punta solo a farsi notare nei benchmark: prova anche a competere sui costi di inferenza, un punto decisivo per chi integra AI in prodotti e servizi.
La scelta di un prezzo API molto basso è uno degli elementi più utili per sviluppatori e integratori, perché rende più credibile l'uso del modello in scenari reali e non solo dimostrativi.

MiMo-V2-Pro e MiMo-V2.5-Pro alzano l'asticella dei modelli agentici

Nel marzo 2026 è arrivato MiMo-V2-Pro, il modello più ambizioso della serie, con oltre un trilione di parametri totali e 42 miliardi attivi per passaggio. Il contesto arriva a un milione di token, abbastanza da gestire conversazioni o documenti di dimensioni enormi in un solo flusso.

Xiaomi lo descrive come pensato per compiti agentici, cioè attività multi-step che richiedono pianificazione ed esecuzione senza intervento continuo dell'utente. Il modello è apparso prima su OpenRouter con il nome anonimo Hunter Alpha, dove ha scalato rapidamente le classifiche.

Ad affiancarlo sono arrivati MiMo-V2-Omni, capace di lavorare con testo, immagini, audio e video, e MiMo-V2-TTS per la sintesi vocale. A fine aprile 2026 Xiaomi ha poi unificato il meglio della famiglia in MiMo-V2.5-Pro, un modello da 1,02 trilioni di parametri che gestisce tutti i media principali in un'unica architettura.

MiMo-V2.5-Pro raggiunge 60-80 token al secondo sui compiti complessi, mentre la variante più leggera MiMo-V2.5 sale a 100-150 token al secondo. Al lancio Xiaomi ha anche eliminato i costi extra per il contesto da un milione di token e azzerato i crediti utente iniziali.

  • MiMo-V2-Pro supera il trilione di parametri totali.
  • Il contesto arriva a 1 milione di token.
  • MiMo-V2.5-Pro unifica testo, immagini, audio e video.
  • MiMo-V2.5 è la variante più veloce per l'uso quotidiano.
Velocità Pro
60-80 token al secondo
Velocità standard
100-150 token al secondo
La famiglia V2.5 è il punto in cui Xiaomi smette di proporre singoli modelli e costruisce una piattaforma AI completa, pensata per compiti complessi e uso multimodale.
L'attenzione al contesto lungo e ai compiti agentici è uno dei segnali più chiari della direzione Xiaomi: meno chatbot isolato, più automazione applicativa.

OmniVoice, MiMo-Audio e miclaw mostrano la parte più concreta dell'ecosistema

Sul fronte vocale Xiaomi ha messo sul tavolo OmniVoice, un modello text-to-speech open source pubblicato nel maggio 2026. Il sistema supporta 646 lingue, comprese molte lingue a bassa diffusione, e può clonare una voce da pochi secondi di audio di riferimento.

L'architettura è volutamente semplificata: un singolo transformer mappa il testo direttamente sui token acustici, con training completato su 100.000 ore di audio in un solo giorno e inferenza fino a 40 volte più veloce del tempo reale con PyTorch. Il tutto è rilasciato sotto licenza Apache 2.0.

Accanto a OmniVoice c'è MiMo-V2.5-TTS, mentre il riconoscimento vocale è coperto da un sistema ASR bilingue. Xiaomi aveva già pubblicato MiMo-Audio, poi integrato nell'esperienza multimodale della serie V2.5.

Sul piano più ambizioso c'è miclaw, un agente AI autonomo ancora in beta chiusa. Non si limita a rispondere: apre app, naviga nelle interfacce, compila moduli, usa strumenti di sistema e completa attività in più passaggi con un ciclo inferenza-esecuzione. La beta iniziale supporta la serie Xiaomi 17 e HyperOS 4 dovrebbe integrarlo a livello di sistema.

  • OmniVoice supporta 646 lingue.
  • La clonazione vocale funziona con pochi secondi di audio.
  • MiMo-Audio è stato integrato nella famiglia V2.5.
  • miclaw esegue azioni sul telefono, non solo risposte testuali.
OmniVoice
Maggio 2026
Velocità inferenza
Fino a 40x tempo reale
Beta miclaw
Serie Xiaomi 17
Miclaw è il pezzo più interessante dell'intera strategia: Xiaomi non vuole solo un assistente che capisce, ma un agente che agisce davvero sul dispositivo.
Sul tema privacy Xiaomi dichiara che le interazioni con miclaw non vengono usate per addestrare i modelli e che i dati sensibili vengono gestiti in locale tramite elaborazione edge-cloud.

HyperAI e Xiao AI portano questa spinta nei telefoni e nei dispositivi di tutti i giorni

La parte più visibile per chi usa già prodotti Xiaomi passa da Xiao AI e HyperAI. Xiao AI è l'assistente storico del marchio e con HyperOS 2 è diventato Super Xiao AI, con memoria di contesto migliore, controllo più intelligente dei dispositivi domestici e generazione immagini da testo.

HyperAI è invece la suite di funzioni integrate nel sistema: traduzione in tempo reale, assistenza alla scrittura, riconoscimento vocale con riassunto delle registrazioni e fotoritocco AI. Sui dispositivi globali Xiaomi ha affiancato anche Gemini come backend, mentre l'espansione ha già coinvolto modelli come Xiaomi 15, Redmi Note 14 Pro+ 5G e varie serie Poco.

Il punto economico e strategico è chiaro: Xiaomi ha annunciato un investimento di almeno $8,7 miliardi, circa 7,9 miliardi di euro, in AI nei prossimi tre anni. Per il 2026 la spesa R&D annuale è prevista intorno a 40 miliardi di yuan, cioè circa 5,1 miliardi di euro.

Il risultato è una piattaforma che non si limita più a provare funzionalità AI, ma prova a farle convivere nello stesso ecosistema con chip, sistema operativo e servizi propri.

  • Xiao AI è l'assistente consumer storico di Xiaomi.
  • HyperAI integra traduzione, scrittura, voce e foto.
  • L'espansione ha già raggiunto anche fascia media e serie Poco.
  • Xiaomi investirà almeno $8,7 miliardi, circa 7,9 miliardi di euro, in AI.
Spesa R&D 2026
40 miliardi di yuan, circa 5,1 miliardi di euro
Backend globale
Google Gemini
Obiettivo
Unire chip, OS e AI nello stesso dispositivo
La partita di Xiaomi non si gioca più solo sui telefoni: il vero obiettivo è trasformare l'AI in una funzione di sistema, già pronta per smartphone, casa connessa e auto elettriche.
Il punto da seguire nei prossimi mesi è la capacità di HyperOS 4 e miclaw di passare dalla demo al vero uso quotidiano, con tempi di risposta, affidabilità e gestione della privacy all'altezza.
Condividi con i tuoi amici

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Verified by ExactMetrics