Xiaomi Auto sta attraversando una fase delicata: da un lato deve chiarire la disponibilità immediata di alcune unità della YU7, dall’altro continua a spingere su nuovi modelli per sostenere una crescita molto ambiziosa.
Nel frattempo, la YU7 resta un SUV elettrico molto richiesto, anche se i tempi di attesa si sono normalizzati rispetto al lancio. La vera novità è il possibile arrivo di una nuova famiglia di SUV elettrificati a autonomia estesa, pensata per allargare il pubblico oltre gli appassionati di auto elettriche pure.
La disponibilità immediata della Xiaomi YU7 non indica un crollo della domanda
La discussione è nata dopo le parole di Lei Jun, che ha indicato la presenza di alcune YU7 consegnabili in poche ore. Online, questa informazione è stata letta come un segnale di debolezza commerciale, ma la situazione è più sfumata.
La disponibilità rapida riguarda soprattutto veicoli già completati provenienti da ordini cancellati, transazioni considerate anomale da Xiaomi e unità non ritirate dai clienti. Esiste anche una categoria separata di vetture quasi nuove, con piccoli danni da trasporto prima dell’immatricolazione e riparazioni dichiarate in modo trasparente.
Il quadro non è nuovo: già a maggio Xiaomi aveva spiegato che alcune YU7 potevano essere consegnate in appena due ore, contro attese iniziali molto più lunghe, comprese tra 33 e 56 settimane a seconda della variante. I tempi per gli ordini normali restano comunque nell’ordine di 6-9 settimane.
- Consegna rapida legata soprattutto a stock già pronto e non a un taglio improvviso dei tempi produttivi.
- Le unità disponibili subito sono poche e non rappresentano l’intero flusso ordini del modello.
- La categoria delle vetture quasi nuove include danni minori da trasporto e riparazioni dichiarate.
Le vendite della YU7 si sono raffreddate dopo il boom iniziale
La YU7 ha vissuto una partenza molto forte, in linea con quanto era già successo alla berlina SU7. Dopo l’entusiasmo iniziale, però, i volumi hanno iniziato a scendere mese dopo mese, alimentando i dubbi sulla tenuta del modello.
I numeri mostrano una normalizzazione piuttosto che un crollo improvviso: le vendite domestiche sono passate da 37.869 unità a gennaio 2026 a 20.196 a febbraio, poi 13.558 a marzo e 9.876 ad aprile. Nonostante il calo rispetto ai picchi del debutto, la YU7 resta uno dei modelli centrali per i volumi di Xiaomi Auto.
Più in generale, il marchio continua a crescere con ritmi solidi: ad aprile 2026 le vendite domestiche hanno toccato 36.702 veicoli, in aumento del 71,2% rispetto a marzo, con una quota di mercato del 2,6%. A maggio le consegne hanno superato le 30.000 unità.
- La YU7 non ha perso rilevanza interna: resta un modello chiave nel portafoglio Xiaomi Auto.
- Il raffreddamento delle vendite segue il normale esaurirsi della fase da lancio.
- Il gruppo ha compensato in parte la curva della YU7 con una crescita complessiva ancora forte.
La gamma Kunlun può portare Xiaomi nel segmento dei SUV a autonomia estesa
Le immagini camuffate e le indiscrezioni industriali indicano che Xiaomi sta preparando tre SUV elettrici a autonomia estesa sotto il programma interno Kunlun. L’obiettivo sarebbe quello di intercettare famiglie e clienti che cercano più versatilità rispetto ai soli modelli elettrici puri.
La tecnologia EREV combina un sistema di trazione elettrica con un generatore a benzina, utile ad ampliare l’autonomia senza rinunciare alla guida elettrica. È una soluzione particolarmente interessante dove la rete di ricarica rapida non è ancora omogenea.
Le segnalazioni più recenti suggeriscono anche che Xiaomi abbia registrato il nome Xuntian, possibile indizio di un marchio separato dedicato ai modelli EREV. Se confermato, sarebbe un passo importante per allargare l’offerta oltre il perimetro degli EV sportivi e ad alte prestazioni.
- Il programma Kunlun punterebbe a SUV più adatti all’uso familiare rispetto ai modelli attuali.
- L’architettura EREV serve a ridurre l’ansia da ricarica nei mercati con infrastrutture disomogenee.
- Xuntian potrebbe diventare un nome autonomo per una nuova linea di prodotti.
Xiaomi deve ancora coprire una quota importante del target 2026
L’espansione della gamma arriva in un momento in cui Xiaomi punta a un obiettivo molto ambizioso: 550.000 consegne nel 2026. Sulla base dei dati mensili riportati, nei primi cinque mesi dell’anno il gruppo avrebbe consegnato circa 140.000-150.000 veicoli.
La pressione economica resta alta. Nel primo trimestre del 2026 il business automotive avrebbe perso circa 5.600 dollari per veicolo, pari a circa 5.200 euro. Nonostante questo, la società continua a spingere su nuovi prodotti e sulla crescita industriale.
Il contesto resta inoltre molto osservato dagli analisti: episodi come il recente incendio di una SU7 Ultra hanno riportato attenzione sulla gestione tecnica e sulla percezione del marchio, che ora deve dimostrare di saper scalare senza compromettere affidabilità e controllo dei costi.
- Obiettivo 2026: 550.000 consegne.
- Consegne stimate nei primi cinque mesi: circa 140.000-150.000 veicoli.
- Perdita dichiarata nel business automotive nel primo trimestre: circa 5.600 dollari per veicolo, pari a circa 5.200 euro.

